L’Ensemble Mdi: recital alle Passioni da Movio a Kurtág e Lachenmann
MODENA. Oggi, alle 21.15, al Teatro delle Passioni di Modena, si terrà un altro appuntamento della rassegna Oggi Concerti, il progetto organizzato e curato dagli Amici della Musica di Modena che...
MODENA. Oggi, alle 21.15, al Teatro delle Passioni di Modena, si terrà un altro appuntamento della rassegna Oggi Concerti, il progetto organizzato e curato dagli Amici della Musica di Modena che propone uno sguardo “contemporaneo” sulle musiche di ogni epoca. Ad esibirsi sarà l'Mdi ensemble, una delle formazioni italiane più rinomate nell'esecuzione della musica “contemporanea”, costituitasi a Milano nel 2002 grazie al sostegno dell'associazione Musica d'Insieme. Fin da subito ha affiancato il lavoro a stretto contatto con importanti compositori quali Lachenmann, Gubajdulina e Billone con l'esecuzione di diverse première di giovani compositori emergenti, collaborando con prestigiosi direttori. L'ensemble è artist-in-residence presso il festival Milano Musica fino alla fine del 2017; è inoltre ospite delle più importanti istituzioni musicali nazionali ed estere. Nel 2015 ha eseguito in prima assoluta al Ravenna Festival “L'amor che move il sole e l'altre stelle” di Adriano Guarnieri, opera ripresa poi al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il programma del concerto modenese è estremamente variegato, sia come organico (che spazia dallo strumento solo al sestetto) sia come gamma espressiva e propone alcune delle voci più interessanti della musica d'oggi, italiane e non. Si parte con il giovane compositore Simone Movio, di cui verrà eseguito “Logos II” e si arriva a Francesco Filidei con il suo “Esercizio di Pazzia” passando per i duo di Simon Steen-Andersen e di Georges Aperghis che immaginano la percussione come un complemento dello strumento ad arco, imitandone l'uno i gesti, l'altro le velocità. A chiudere il programma, due grandi come Kurtág, in un omaggio a Robert Schumann, ed Helmut Lachenmann, che con Pression per violoncello solo spinge l'ascoltatore a protendersi verso lo strumento per udirne tutte le minuscole possibilità sonore. Come sempre l'ingresso è gratuito.
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