Gazzetta di Modena

Cevoli racconta la Bibbia: «Per capire il mondo d’oggi tra il sorriso e la riflessione»

di Nicola Calicchio
Cevoli racconta la Bibbia: «Per capire il mondo d’oggi tra il sorriso e la riflessione»

MODENA. Per la rassegna di Comici il Michelangelo ospita, alle 21 di oggi, Paolo Cevoli con il nuovo spettacolo “La Bibbia - Raccontata nel modo di Paolo Cevoli” per la regia di Daniele Sala. La...

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MODENA. Per la rassegna di Comici il Michelangelo ospita, alle 21 di oggi, Paolo Cevoli con il nuovo spettacolo “La Bibbia - Raccontata nel modo di Paolo Cevoli” per la regia di Daniele Sala. La Bibbia, il libro dei libri, il bestseller dei bestseller da tutti conosciuto, anche se forse non da tutti letto. Ma sicuramente anche quelli che non l'hanno mai sfogliato hanno qualche nozione di Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè e l'arca e di tanti altri personaggi ed episodi. Paolo Cevoli rileggerà in scena quelle storie come una grande rappresentazione teatrale dove Dio è il “capocomico”. Sono già in vendita i biglietti per la replica all'Auditorium Ferrari di Maranello per il 7 aprile.

Cevoli, il pubblico cosa si deve aspettare da questo nuovo spettacolo?

«Prima di tutto si tratta di uno spettacolo molto divertente. Io affronto sempre argomenti un po' spinosi ma in maniera comica. Voglio raccontare gli episodi della Bibbia a modo mio».

La tournée vera e propria partirà in autunno mentre adesso sta portando lo spettacolo solo in alcune città.

«Esatto. Il pubblico sta rispondendo molto bene anche perché si tratta di un argomento interessante. Sul palco pongo una domanda: se Dio esiste perché permette certe cose? Cercherò di dare una risposta attraverso episodi della Bibbia come L'Arca di Noè, Adamo ed Eva, Caino e Abele».

La Bibbia è uno dei più grandi libri mai scritti ma che in pochi hanno letto.

«È vero. Io dico che è il libro più stampato e meno letto. Non è facile poiché è un malloppone e anche la scrittura non è facile. Però una volta che si inizia ci si appassiona».

Dio è il primo attore di questo lavoro?

«Lui è il protagonista principale. Io racconto le storie dell'antico Testamento».

Sarà da solo sul palco?

«Con me ci sono tre ragazze che cantano. Io spiego alcuni passaggi della Bibbia attraverso le canzoni di Sanremo che le cantanti interpretano. È una cosa molto divertente».

Come gli spettacoli precedenti anche questo attinge dal passato.

«Mi è sempre piaciuta la storia, fin da quando andavo a scuola. Io faccio sempre finta di usare una macchina del tempo per catapultarmi all'inizio dell'umanità».

Studiando il passato forse si potrebbe progettare un futuro migliore?

«Io cerco di interrogare il passato per capire l'oggi. La Bibbia tratta il tema dei migranti e dell'ospitalità, della violenza, il tema di tirare su i figli, temi di attualità. Ho conosciuto un danese non credente che raccontava ai suoi figli passi della Bibbia come favole. Sono storie senza tempo».

Teddy Casadei, Lothar, il sindaco di Roncofritto sono andati in pensione?

«Erano personaggi che facevo con Claudio Bisio a Zelig ma, siccome la trasmissione non si fa più, ho concesso loro riposo. Se torneranno Bisio e Zelig può darsi che anche il sindaco di Roncofritto si candidi di nuovo».

Il suo feeling con Modena?

«Il territorio modenese mi vuole bene. Mi piace questa terra che è vera, grassa, con gente forte che sa lavorare e divertirsi. È un popolo di cicala e formica allo stesso tempo».

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