Gazzetta di Modena

Musei nell’obiettivo: in mostra le foto degli allievi di Cresci

Musei nell’obiettivo: in mostra le foto degli allievi di Cresci

MODENA. Si inaugura, alle 17 di oggi, a Palazzo dei Musei in largo Sant'Agostino, la mostra “Corrispondenze. Gli studenti di Fondazione Fotografia incontrano i Musei Civici”, promossa da Fondazione...

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Si inaugura, alle 17 di oggi, a Palazzo dei Musei in largo Sant'Agostino, la mostra “Corrispondenze. Gli studenti di Fondazione Fotografia incontrano i Musei Civici”, promossa da Fondazione Fotografia e Musei Civici. L'esposizione, che sarà visitabile gratuitamente fino al 4 giugno, nasce dalle riflessioni su cui il fotografo genovese Mario Cresci ha coinvolto gli studenti del master di Fondazione Fotografia in un progetto di ricerca artistica “site-specific” sui Musei Civici modenesi. Per il docente a Modena c'è un filo rosso che attraversa la città e il territorio, che passa dall'opera del Duomo al mecenatismo degli Estensi, sino ai grandi luoghi espositivi per l'arte, e in cui la fotografia assume un ruolo sempre più evidente. E c'è una scuola - quella del master d'alta formazione sull'immagine contemporanea di Fondazione Fotografia - in grado di alimentare reciprocamente il passato ed il presente culturale della città. Mario Cresci ha scelto i Musei civici di Modena ritenendoli un “luogo di grande fascino”, in grado di rappresentare “un ponte di attraversamento temporale per un'arte, la Fotografia, che, pur essendo un medium ancora giovane, ha bisogno di contaminazioni e confronti”. Il progetto sui Musei Civici si è svolto durante il primo semestre del 2015, in occasione del corso che Cresci tiene da alcuni anni per gli studenti di via Giardini. Ne sono stati protagonisti gli allievi del biennio 2015/2017 - Giulia Di Michele, Silvia Gelli, Prisca Magnani, Alice Mazzarella, Milena Nicolosi, Francesco Paglia, Alessandro Partexano, Federika Ponnetti, Clelia Rainone, Michela Ronco, Yulia Tikhomirova, Sara Vighi, Viviana Vitale - che oggi frequentano il secondo anno e concluderanno il master in estate. Gli studenti sono stati invitati a lavorare all'interno dei musei e a reinterpretarne le collezioni, così come gli spazi espositivi, secondo una chiave di lettura personale. Ne sono nate opere originali, che ora evidenziano dettagli degli allestimenti museali, come le cornici dei quadri, le teche o le cassettiere nelle quali sono custodite le collezioni, ora gettano uno sguardo inedito sugli oggetti in mostra, colti da prospettive inusuali o arricchiti da elaborazioni che il medium fotografico consente. Mario Cresci ricorda di aver visto in più occasioni, negli anni Settanta, insieme a Luigi Ghirri e a Oscar Goldoni, alcune mostre di fotografia allestite nella Sala di Cultura del Comune di Modena, “forse il primo in Italia ad aver avuto questa sensibilità verso l'immagine: era un'anticipazione sui tempi e sul modo di fare cultura, quel modo di fare Grafica e Fotografia che Albe Steiner definiva di pubblica utilità”. La mostra “Corrispondenze” è visitabile gratuitamente da da martedì a venerdì dalle 9 alle 12; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; chiuso il lunedì.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google