Cina, religioni e figure mitologiche
Oggi alle 17.30 alla Fondazione San Carlo una lezione di Maurizio Paolillo
MODENA. Proseguono, alle 17.30 di oggi, alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) le lezioni del ciclo dedicato al tema Città sante ideato dal Centro Studi Religiosi. Maurizio Paolillo presenta la conferenza dal titolo “Pechino. Sincretismo religioso e miti di fondazione nella Cina classica”. Nella Cina classica la convivenza di diverse tradizioni religiose e dottrine filosofiche - dal buddhismo al taoismo al confucianesimo, solo per citarne alcune - ha contribuito alla formazione di sistemi simbolici estremamente complessi, che trovano particolare evidenza nella definizione nella percezione delle proprietà dello spazio (basti pensare al ruolo svolto dai giardini e dal fengshui). Ne sono un esempio gli articolati miti di fondazione delle città e dell'odierna Pechino, capitale dell'Impero cinese a partire dal periodo mongolo e dall'edificazione, nel 1267, di Dadu, considerata il nucleo originario della successiva “capitale del nord”. Ne è un esempio la descrizione riportata da Arlington e Lewisohn in In Search of Old Peking (1935) della corrispondenza tra la pianta di Pechino e la “figura simbolica” di una divinità chiamata No Cha: «La tradizione ci dice che quando il Principe Yan, futuro Imperatore Yongle, arrivò per la prima volta a Pechino, l'eminente astrologo Liu Bowen gli consegnò un pacco sigillato che conteneva la pianta della nuova capitale, che doveva essere chiamata No Cha. Tali piani erano basati sui principi più approvati della geomanzia e assegnavano un determinato edificio o spazio aperto a una parte del corpo umano». La partecipazione è libera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
