Gazzetta di Modena

A Castelfranco una mostra su Parigi di Maurizio Baroni

A Castelfranco una mostra su Parigi di Maurizio Baroni

Ernest Hemingway sosteneva che ci fossero solo due posti al mondo dove poter essere felici: casa e Parigi. Maurizio Baroni, l'eclettico curatore della cineteca di Bologna, ha preso alla...

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CASTELFRANCO. Ernest Hemingway sosteneva che ci fossero solo due posti al mondo dove poter essere felici: casa e Parigi. Maurizio Baroni, l'eclettico curatore della cineteca di Bologna, ha preso alla lettera questo concetto espresso dallo scrittore americano e ha organizzato a Castelfranco (sua città natale in cui vive) una mostra fotografica su Parigi, (sua città d'adozione). La mostra si terrà da oggi, 5 marzo, al 26 marzo a Palazzo Piella, in corso Martiri 204 e vedrà esposte 50 fotografie scattate dallo stesso Baroni durante i suoi numerosi viaggi nella Ville Lumière.

«La prima volta che andai a Parigi fu nell'estate del 1969. Non ero ancora maggiorenne e i miei mi diedero il permesso di andarci solo se mi fossi pagato in parte il viaggio - racconta Maurizio - così per un mese, andai nella bottega di un fabbro a San Cesario e divenni pure bravino come saldatore. Partii e alloggiai all'Hotel Stella che si trova al numero 41 di Rue Monsieur Le Prince, nel cuore del Quartiere Latino tra i boulevard Saint Germain e Saint Michel e il carrfour de l'Odéon. È un hotel bohémien dove si vive l'autentica vita che conducevano gli artisti come Rodolfo, che passavano ore e ore a guardare, inebriati e sognanti, fuori dalla finestra i tetti grigi della città. Del resto c'è un proverbio tutto parigino che dice “Quando il buon Dio si annoia in cielo, apre la finestra e ammira i boulevards di Parigi”. Da quell'estate non ho mai cambiato hotel e quest'anno ci tornerò per la quarantottesima volta, ormai Madame Anne, la titolare, se non ci vado mi scrive preoccupata».

Anno dopo anno le vacanze si sono allungate e dagli iniziali 20 giorni, è passato a 40 fino a sfiorare i due mesi in alcune occasioni: «Scatto dalle 1000 alle 1500 foto a viaggio. Dopo lo stupore dei primi anni quando Parigi ti affascina con la sua grandeur e ti concentri inevitabilmente sulle mete più turistiche, ho deciso di dedicarmi, viaggio per viaggio, alla scoperta di un quartiere differente ogni volta, anche se non posso fare a meno, ogni sera, di tornare nel Quartiere Latino. L'ultimo gioiello che ho scoperto è nel XIII° arrondissement, quello dei Goblins, e si chiama “Butte aux Cailles” ed è un pittoresco villaggio, una sorta di museo di street art a cielo aperto».

Chi visiterà la mostra, però, non si troverà davanti foto “da cartolina” perché l'occhio curioso di Baroni ha preferito soffermarsi su chi la città la vive, da parigino o da turista: «I monumenti ci sono, ma sono lo sfondo, sono gli attori non protagonisti delle mie foto in cui ho preferito ritrarre i volti dei ragazzi che si baciano per strada, dei poliziotti, dei pompieri, dei camerieri dei bistrot, degli artisti di strada o dei netturbini che all'alba lavano le strade di Parigi con l'acqua della Senna». La mostra osserverà i seguenti orari: martedì e venerdì dalle 10 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. L'ingresso è libero.

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