Modena, mostre e formazione: in 10 anni 10 milioni, e adesso arriva il “Pic”
Il Polo dell’Immagine unirà ente, Civica e Museo Figurina Cavicchioli: «Obiettivi i giovani, la cultura e la didattica»
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MODENA. Dieci milioni di euro in dieci anni, questi i costi di Fondazione Fotografia nel suo primo decennio di vita, in attesa di integrarsi nel nuovo Polo dell’immagine contemporanea (il “Pic”). E c’è una novità. Né il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli né il vicesindaco e assessore alla cultura Gianpietro Cavazza faranno parte del primo Cda del nascituro soggetto che riunirà l’ente Foto con i comunali Galleria civica e Museo della figurina. Tutto ciò è emerso ieri in occasione della mostra “10 years old”, da oggi al Foro Boario, che è stata anche l’occasione per tirare le somme del lavoro svolto da parte dei responsabili.
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Se dieci milioni sono una cifra elevatissima, va anche ricordato che dal 2012 l’ente ha iniziato ad avere anche qualche entrata derivante dal bookshop, dal noleggio di mostre e dai costi per la formazione d’alta gamma. E quel che conta, alla fine, sono naturalmente gli aspetti culturali dell’esperienza. In questi due lustri di lavoro l’ente privato ha messo, ad esempio, insieme una collezione di foto e video di oltre 1200 pezzi dei principali fotografi del mondo e italiani. Ha inoltre attivato un master ormai noto a livello internazionale (si tiene nella sede di via Giardini) e soprattutto ha dato vita a una cinquantina di rassegne. Ovviamente tutto ciò ha avuto appunto un costo, probabilmente da considerarsi eccessivo visto che il pubblico non sempre è risultato numeroso e ha portato alla quota totale di 300mila biglietti staccati.
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La mostra più vista è stata quella del 2011 di Ansel Adams con 72mila visite seguita dai 21mila di Daido Moriyama, entrambi ottimi risultati. Per il resto solo in una manciata di occasioni si sono superate le 10mila visite al Foro Boario o all’ex Sant’Agostino. «Questi dieci anni - spiega il presidente dell’ente Cavicchioli - hanno dato vita a un lavoro di grande rilievo per cui occorre ringraziare il personale e il responsabile Maggia. Ora l’obiettivo è di capitalizzare l’attrattività rafforzando il posizionamento di Modena in ambito culturale, attraverso un lavoro sinergico». L’assessore Cavazza spiega che «Siamo a favore dell’innovazione e soprattutto vorrei porre l’attenzione sull’importanza del lavoro dei giovani all’interno del nostro sistema. Inoltre con la mostra di oggi capiamo cosa le ultime generazioni pensano e intendono della politica, è un tema importante». Il direttore di Fotografia Filippo Maggia: «Con la parte formativa ora siamo in un piccolo club mondiale di master e presto stringeremo una collaborazione con l’Università di Tokyo, dirette conseguenze del buon lavoro fatto a livello espositivo. Ci siamo spostati verso temi attuali e per questo la rassegna Lying in Between sull’immigrazione in Grecia è stata tra quelle che ci hanno maggiormente soddisfatto. Ricordo con soddisfazione Adams».
Ci sono alcune considerazioni da farsi sul futuro, dopo che ieri giustamente i responsabili hanno rivendicato gli aspetti positivi del loro agire. Il Comune e la Fondazione Cassa di risparmio continuano a calcare l’attenzione sulla didattica che purtroppo, in occasione di talune mostre appunto ben poco visitate, non si capisce a chi venga fatta (vale anche per la Civica). E c’è la questione di due “galli” nello stesso “pollaio”, intendendo per essi il nuovo direttore del Pic che arriverà in estate e il direttore di Fondazione Foto Maggia che resterà in carica, come ha ribadito il presidente Cavicchioli. Occorrerà quindi vedere come il nuovo responsabile interagirà con l’esperto Maggia che ieri spiegava che «A me non interessa la poltrona, non cerco il posto fisso e non penso di restare in carica a vita». Si vedrà come saranno i rapporti. Quel che è sicuro è che in attesa della “fusione” - serviranno anni per “oliare” la macchina, se si pensa che per fondere Fondazione Foto con il vecchio Fotomuseo Panini ne servirono almeno due - la Fondazione ha pensato bene di tenersi ben stretto il suo esperto. Diverso il comportamento tenuto dal Comune, visto che la Civica non ha un suo direttore dal dicembre 2014, da quando Marco Pierini si dimise in polemica con il sindaco Muzzarelli.
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