Gazzetta di Modena

C'era una volta a Modena

Riolunato, terra d’esperanto e del Maggio delle Ragazze 

Riolunato, terra d’esperanto e del Maggio delle Ragazze 

Qui nacque la prima associazione italiana per la lingua universale

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RIOLUNATO. Riolunato (quanti nomi ha avuto in passato! Rivononato, Redilunato, ecc.) sorge a 716 metri sul livello del mare (secondo Wikipedia al 31 luglio del 2015 gli abitanti erano 716: che coincidenza!) su un territorio di 44,91 kmq. Agli inizi del Novecento erano più di 2.100. Le difficoltà economiche di tutto il nostro Appennino nel dopoguerra e il “miracolo economico” lo avevano indebolito, ma oggi con il turismo, soprattutto invernale, le cose stanno diversamente. Da Riolunato infatti partono due strade asfaltate con le quali si raggiunge con facilità la località de Le Polle, sul versante nord-occidentale del Cimone: la prima, che passa per la caratteristica frazione di Castello, s'arrampica a tornanti sul lato occidentale del versante; la seconda, di più recente fattura e costruita per agevolare l'accesso al comprensorio sciistico, corre sul lato orientale, e si ricongiunge poi al tracciato principale, a più di 1.200 metri.

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È una località in costante crescita, con scuole di sci, hotel, noleggi di attrezzature. Le frazioni di Riolunato sono Serpiano, Castello, Groppo, Castellino di Brocco, e anticamente il centro principale era proprio Castello, dove pare abitasse spesso il celebre e famigerato Obizzo da Montegarullo, condottiero e uomo d’armi vissuto tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento. Riolunato prese definitivamente il sopravvento nel XVI secolo e divenne sede comunale nel 1544. L'abitato si trova sulla riva di un piccolo lago artificiale, creato da una diga che alimenta una centrale idroelettrica. Chi voglia conoscere meglio questo piccolo paese e il suo passato sfogli l'opuscolo Riolunato: Arte, Pietre, Tradizione. Piccola guida ai beni culturali del Comune di Riolunato, pubblicato nel 2007. Avrà così una descrizione degli edifici storici del Comune, ma anche di quelli di Castello, Frassineto, Groppo, Serpiano, Castellino, e immagini del ponte di Picchiotto, del ponte della Luna e del ponte della Fola, sorti sul percorso di antiche vie medievali scavalcando torrenti.

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Chi passeggia per Riolunato si imbatterà in una piazza dal nome particolare: Piazza Esperanto, e in una targa che ricorda Albert Gallois (1853-1941). Qui visse, infatti, per un certo periodo questo celebre esperantista, e Riolunato fu uno dei primi Comuni in Italia ad ospitare un'associazione esperantista. Ma Riolunato è celebre anche per il Maggio delle Ragazze, una manifestazione che si svolge ogni tre anni, dal 30 aprile al 1° maggio, che si inserisce nella tradizione dei canti propiziatori per la buona stagione presenti in tutta Europa e particolarmente in voga nella Firenze dei Medici (Calendimaggio), ma anche a Modena, come ricorda nel 1533 il cronista modenese Tommasino Lancellotti: “Zobia adì primo mazo. Questo dì s'è fatto pocha alegreza de Raìne, etiam delo andare in villa, per esere la carastìa del pan e più dela carne, et ancora per le piogie che sono state tuto aprilo e el fango como de inverno, e questo dì è stato grande nebia e dopo dixinare el caldo grande”.

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“Per prima cosa viene cantato un sonetto, detto "rispetto", al Sindaco, nel quale si chiede l'autorizzazione a "Cantar Maggio", poi ci si rivolge al Parroco seguendo quella che era la gerarchia nelle cariche del paese. Durante tutta la notte il paese risuona dei canti dei Maggiolanti che di casa in casa cantano un rispetto contenente le caratteristiche della famiglia e una chiusa con auguri di prosperità. Durante gli spostamenti vengono cantati alcuni stornelli inneggianti alla buona stagione e all'amore. Particolare caratteristica è l'Ambasciata che viene cantata per conto dell'innamorato alla finestra buia della ragazza; se si accenderà un lume l'offerta sarà stata accettata, in caso contrario, respinta”.
Rolando Bussi
bussirolando@gmail.com

 

 

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