Modena. Fantasista e cantastorie: Max Paiella conduce un viaggio tra le emozioni
“Solo per voi” è lo spettacolo di Max Paiella in scena, alle 21 di venerdì, al Michelangelo. In questo nuovo show
MODENA. “Solo per voi” è lo spettacolo di Max Paiella in scena, alle 21 di oggi, al Michelangelo. In questo nuovo show il menestrello romano accompagna il pubblico in un viaggio attraverso il sempre più complesso universo delle emozioni umane. Come fare per resistere, gestire e contenere le nostre emozioni più ancestrali? Imbracciando l’inseparabile chitarra Paiella propone la sua ricetta in modo divertente. Fantasista e cantastorie, Paiella si muove tra il serio e il faceto su un territorio non facile come quello dei nostri sentimenti guidandoci tra rabbia e felicità, malinconia e paura. Ma il suo è anche un percorso spensierato in compagnia dei suoi personaggi più divertenti, delle imitazioni più riuscite e soprattutto della musica e delle canzoni che sempre hanno caratterizzato il suo modo di proporsi al pubblico. «È uno spettacolo sulle emozioni - spiega Paiella - e metto in scena quello che si può spiegare con la musica, con le imitazioni e con raffronti tra artisti diversi. Nei musicisti possiamo trovare le radici delle emozioni. Un artista che fa canzoni tristi non fa altro che raccontare le lamentele che si sentono tutti i giorni all'ufficio postale, al supermercato o in giro per la città. Siccome noi siamo abituati a lamentarci andiamo a comprare proprio quel disco. Ci sono canzoni come “Margherita” che sembrano tristi ma in realtà sono canzoni allegre. Io la propongo con un quesito diverso per far capire che le emozioni influenzano i testi».
Uno sguardo al passato per immaginare presente e futuro?
«Più che uno sguardo al passato voglio cercare di fare le cose come si facevano una volta, questo è l'obiettivo. Nello spettacolo noi abbiamo avuto un'epoca d'oro perché anche il più oscuro caratterista era bravissimo perché si era dovuto misurare con condizioni decisamente avverse. Era un'Italia molto più rispettosa della cultura ed era più facile trovare grandi personaggi come Ennio Flaiano. Come è messo adesso il mondo dello spettacolo non favorisce certi tipi di talenti. Io penso che alla fine il talento trovi sempre il modo di emergere. Negli anni Sessanta avevamo Sordi, Gassman, Tognazzi, Totò e tanti altri. Poi sono venuti Gaber e Jannacci. Questo spettacolo vuole spiegare le emozioni attraverso la musica, le imitazioni e monologhi comici».
Allora ci sarà spazio anche per i suoi personaggi più popolari?
«Certo. Ci saranno personaggi della politica e del costume. Quelli che tutti hanno imparato a conoscere».
Nel precedente spettacolo “Anche se sei stonato” la musica arricchiva il racconto di una storia. Come sarà la musica di “Solo per voi”?
«Naturalmente è molto legata alle emozioni e a quello che vuole la gente. Io chiedo alle persone di suggerirmi delle canzoni ed io dimostro che può andare bene qualsiasi cosa come se fosse un manichino dell'Oviesse dove ci puoi attaccare ogni tipo di vestiario».
Comico, attore, imitatore, conduttore e musicista. C'è una preferenza?
«Mi rivedo in tutti questi settori perché li racchiudo in un'idea che è tipica del fantasista. Mi piace spaziare, per quello che posso, perché mi annoio facilmente».
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