Gazzetta di Modena

Il volto si offre a nuove analisi 

di Michele Fuoco
Il volto si offre a nuove analisi 

Alla Galleria ArteSì le composizioni fotografiche di Carlotta Bertelli e Gianluca Guaitoli 

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MODENA. Un'indagine creativa sul volto umano portano Carlotta Bertelli e Gianluca Guaitoli con le opere presentate, fino al 26 febbraio, alla Galleria ArteSì, in via Fonte d'Abisso 10. Nella mostra “I silenzi della luce. Il volto rivelato” vengono messe in relazione il ritratto fotografico e il suo sviluppo con innovativi procedimenti, su particolare carta giapponese che acquista le connotazioni di opera pittorica. I volti sono quelli di bambini, ragazze e ragazzi, adeguatamente preparati in tutti i minimi dettagli, prima di essere sottoposti allo scatto. La carta giapponese, che viene anche stropicciata, si offre ad una diverso recupero di immagine, di manifestazione estetica e linguistica, piegata a nuovi significati. Nel senso che in essa si avverte, nutrendosi di stupore, una nuova atmosfera e rivelazione. Il tono particolarmente pacato le conferisce una carica di segretezza. Si passa dall'osservazione (ritratto) al disincanto, custodito dalla carta orientale. È come guardarsi allo specchio in cui non si riflette la fisionomia, ma l'immagine rispondente ai propri sentimenti, alle proprie malinconie, alle proprie solitudini, alle avventure che si svolgono nell'intimo. Un volto, quindi, non più attinente alla realtà normale, ma indagato e portato fuori dalla comune misura. In esso si configura una variazione di nuclei cromatici di fantasiose digressioni che fanno affiorare emozioni, echi di stati d'animo, i molteplici aspetti di cui la vita umana è penetrata. L'immagine si apre a prospettive analitiche e esplorazioni in profondità, grazie anche alla preparazione meticolosa alla quale essa è sottoposta dai due artisti (marito carpigiano e moglie modenese che vivono con la figlia Carlotta nella campagna senese) che hanno tutte le competenze necessarie. Infatti Carlotta è fotografa di moda e lightpainter, con specifica formazione a Milano. È vissuta a New York e in Brasile. Il suo lavoro è impostato sulla “decostruzione” delle forme classiche. Gianluca, invece, lavora da 20 anni come hairstylist per la fotografia e sfilate di moda e ritiene “il silenzio principale fonte d'ispirazione”. I due (i loro primi lavori sono stati esposti, nel 2015 a Parigi, presso la Galerie 55Bellechasse), saranno domenica in galleria, dove alle 11 sveleranno, con scatti che avranno come protagonista una modella, la nascita di una loro opera. Alle 17 Cristina Muccioli, critico d'arte e docente di Etica della Comunicazione presso l'Accademia di Brera a Milano, nonché direttore scientifico del Museo per artisti emergenti (Mac), converserà sul tema “Il dialogo intimo tra luce e ombre”.

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