Una commedia per sorridere sulle conseguenze della crisi
Corrado Tedeschi e Tosca D’Aquino in “Quel pomeriggio di un giorno da star” storia surreale su un imprenditore disperato e una giornalista in disgrazia
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CARPI. Centri anziani ed associazioni del territorio collaborano da anni con il Teatro Comunale per allestire una rassegna di spettacoli domenicali pomeridiani in collaborazione con Ater. La rassegna si chiama “La vita è sogno” e anche per la stagione 2016-17 è arrivata alla conclusione: come ultimo appuntamento, alle 16 di oggi, la commedia “Quel pomeriggio di un giorno da star” di Gianni Clementi con Corrado Tedeschi, Tosca D'Aquino, Augusto Fornari, per la regia di Ennio Coltorti.
Gino Fumagalli è un piccolo imprenditore, fondamentalmente onesto, che sta attraversando un periodo di grave difficoltà economica. È oppresso dai debiti e, quando arriva l’ennesima cartella erariale, sprofonda nella disperazione. Fra l’altro, un suo amico, che lavora nella Guardia di Finanza, lo avverte che è oggetto di un’inchiesta e i suoi telefoni sono sotto controllo. Gino non sa davvero che pesci prendere, finchè nella sua mente, ormai provata, si fa strada l’unica soluzione possibile: una rapina in banca. Ha bisogno di un complice e mette al corrente del suo progetto, Renato Pacini, il suo contabile. Renato prova, nei confronti di Gino, una vera e propria venerazione e, seppur con uno scontato timore, aderisce al piano.
È sera nella filiale di periferia. Il dottor Ambrogio Cerutti, direttore, la sportellista Alice Filetici, che ha una relazione clandestina con il direttore, e il vigilante albanese Valon Berisha, stanno aspettando che l’unica cliente, una giornalista televisiva in disgrazia, Carolina Gargiulo, effettui l’ultima operazione allo sportello quando i due improbabili rapinatori fanno irruzione nell’agenzia. Improvvisare un lavoro non è semplice, improvvisare una rapina tantomeno. La loro goffaggine è davvero superlativa e diventa quasi farsesca, quando inavvertitamente Renato fa scattare l’allarme e i 2 si ritrovano, circondati dalla polizia, nella banca con gli ostaggi.
Carolina Gargiulo intuisce che finalmente è arrivato il momento del suo riscatto. Una giornalista ostaggio di 2 rapinatori che trasmette in diretta un’esperienza tanto drammatica. I Tg iniziano a dare la notizia, la strada della filiale viene interdetta al traffico e assediata da curiosi e televisioni. E mentre Gino comincia a realizzare in che guaio si è cacciato, Carolina Gargiulo assapora il successo, immagina la sua vita futura, la sua rivincita professionale. Ma cosa succederà davvero in quell’agenzia di periferia?
Il pensiero di Corrado Tedeschi: «L'argomento drammatico che riguarda tanti imprenditori in Italia viene solamente sfiorato ma la partenza è vera. È di questi giorni una sentenza che riguarda un imprenditore che non ha pagato l'Irpef per dare lo stipendio agli impiegati. È stato assolto. Forse qualcosa si muove anche se la stretta fiscale è allarmante».
Nicola Calicchio
Gino Fumagalli è un piccolo imprenditore, fondamentalmente onesto, che sta attraversando un periodo di grave difficoltà economica. È oppresso dai debiti e, quando arriva l’ennesima cartella erariale, sprofonda nella disperazione. Fra l’altro, un suo amico, che lavora nella Guardia di Finanza, lo avverte che è oggetto di un’inchiesta e i suoi telefoni sono sotto controllo. Gino non sa davvero che pesci prendere, finchè nella sua mente, ormai provata, si fa strada l’unica soluzione possibile: una rapina in banca. Ha bisogno di un complice e mette al corrente del suo progetto, Renato Pacini, il suo contabile. Renato prova, nei confronti di Gino, una vera e propria venerazione e, seppur con uno scontato timore, aderisce al piano.
È sera nella filiale di periferia. Il dottor Ambrogio Cerutti, direttore, la sportellista Alice Filetici, che ha una relazione clandestina con il direttore, e il vigilante albanese Valon Berisha, stanno aspettando che l’unica cliente, una giornalista televisiva in disgrazia, Carolina Gargiulo, effettui l’ultima operazione allo sportello quando i due improbabili rapinatori fanno irruzione nell’agenzia. Improvvisare un lavoro non è semplice, improvvisare una rapina tantomeno. La loro goffaggine è davvero superlativa e diventa quasi farsesca, quando inavvertitamente Renato fa scattare l’allarme e i 2 si ritrovano, circondati dalla polizia, nella banca con gli ostaggi.
Carolina Gargiulo intuisce che finalmente è arrivato il momento del suo riscatto. Una giornalista ostaggio di 2 rapinatori che trasmette in diretta un’esperienza tanto drammatica. I Tg iniziano a dare la notizia, la strada della filiale viene interdetta al traffico e assediata da curiosi e televisioni. E mentre Gino comincia a realizzare in che guaio si è cacciato, Carolina Gargiulo assapora il successo, immagina la sua vita futura, la sua rivincita professionale. Ma cosa succederà davvero in quell’agenzia di periferia?
Il pensiero di Corrado Tedeschi: «L'argomento drammatico che riguarda tanti imprenditori in Italia viene solamente sfiorato ma la partenza è vera. È di questi giorni una sentenza che riguarda un imprenditore che non ha pagato l'Irpef per dare lo stipendio agli impiegati. È stato assolto. Forse qualcosa si muove anche se la stretta fiscale è allarmante».
Nicola Calicchio
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