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Flauto e piano per “Recordari”  Rossi e Longobardi al San Carlo

Flauto e piano per “Recordari”  Rossi e Longobardi al San Carlo

Stasera, mercoledì, alle 21.15, al Teatro San Carlo si terrà un altro appuntamento della rassegna “Oggi Concerti”, il progetto organizzato e curato dagli Amici della Musica

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MODENA. Alle 21.15 di oggi, al Teatro San Carlo si terrà un altro appuntamento della rassegna “Oggi Concerti”, il progetto organizzato e curato dagli Amici della Musica che propone uno sguardo “contemporaneo” sulle musiche di ogni epoca.

Si esibiranno il flautista Tommaso Rossi e il pianista Ciro Longobardi, che proporranno il concerto “Recordari”, il cui titolo rivela un gioco di parole tra il latino “recordari” (cioè “ricordo”, ovvero memoria) e l'inglese “recorder”, termine con il quale si designa il flauto dolce, strumento protagonista di questo progetto che prevede anche la commissione di nuove musiche. Il programma sarà aperto dalla Sonata in si minore BWV 1030 di Bach, eseguita in questa occasione in una inedita versione per flauto “moderno” e pianoforte “preparato”: un capolavoro assoluto della musica per flauto, un “luogo della memoria”, che indica la strada di questo progetto, caratterizzato dalla presenza di musiche nuove quali “Amarilli” di Alessandra Bellino, ispirato a una composizione del fiammingo Jacob Van Eyck, a sua volta derivata dal famoso tema di Giulio Caccini.

Il concerto presenta poi in prima esecuzione “Cinque disegni da bambino” di Claudio Lugo per flauto e clavicembalo e “Crossfade” di Alessandro Solbiati, brani dedicati a Tommaso Rossi e Ciro Longobardi. Nel suo pezzo, Solbiati ha immaginato due “anime” in cui specchiarsi, mediate dagli schumanniani Florestano ed Eusebio. La prima, mutevole e veloce, è costituita dalla successione incalzante di brevissime situazioni musicali che ricorrono, ogni volta variate e sviluppate come in un flusso di coscienza; la seconda, lenta e più stabile, rivela attraverso i mille timbri possibili dei due strumenti, gli aspetti di volta in volta oscuri, o dolci o sognanti della psiche e della fantasia.

La composizione di Claudio Lugo, invece, comprende cinque bozzetti musicali ognuno dei quali è dedicato a una differente taglia di flauto dolce, con accompagnamento di clavicembalo a un manuale di tipo “italiano”. Il riferimento a un’ipotetica collezione di disegni infantili non è da intendersi come “musica a programma”, bensì come un tentativo di trascrizione in forme musicali delle modalità che, nella memoria dell’autore, hanno condotto i primi segni tracciati a rapportarsi intuitivamente allo spazio fisico del foglio. Al Barocco si ispirano i due brani che completano il programma, l’“Hommage à Rameau” dalle “Images” di Claude Debussy e la Sonata in do maggiore HWV 235 di Händel, che del Barocco è una delle figure di assoluto rilievo. L’ingresso è gratuito.

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