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Metti la primavera al museo: una biciclettata e Contartese legge Graziosi

Metti la primavera al museo: una biciclettata e Contartese legge Graziosi

I Musei Civici di Palazzo dei Musei hanno stretto una nuova alleanza con il teatro per un altro weekend di appuntamenti, aperti a tutti, nell’ambito della rassegna “Metti la primavera in...

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MODENA. I Musei Civici di Palazzo dei Musei hanno stretto una nuova alleanza con il teatro per un altro weekend di appuntamenti, aperti a tutti, nell’ambito della rassegna “Metti la primavera in Museo”. Alle 15 di sabato 25 marzo, dall'ex cinema Principe (piazza Natale Bruni), parte “Pedalando verso gli anni 50. Tour guidato fra arte, costume e nuove frontiere giovanili” a cura di Musei Civici ed Ert in collaborazione con Fiab.

Domenica 26 marzo, alle 17, il secondo appuntamento è al Lapidario Romano con lo spettacolo “Io, Giuseppe Graziosi mi racconto”, in collaborazione con l'associazione Amici dei musei e dei monumenti modenesi. Il regista e attore Tony Contartese tratteggerà un ritratto dell'artista attraverso le lettere scritte agli amici e ai benefattori. Un viaggio che ripercorre i luoghi in cui Graziosi realizzò opere tra Firenze, Roma e Parigi durante il suo percorso formativo.

La performance rappresenterà l'occasione per scoprire e indagare la personalità bonaria e incline alla comicità dell'artista ma anche per scoprire aspetti meno noti come la bella voce da tenorino con cui intratteneva gli amici colleghi, come Ardengo Soffici al quale Graziosi fu legato da profonda amicizia per tutta la vita. E si conosceranno le ansie che accompagnarono l'artista prima di affermarsi nel mondo dell'arte, le aspettative maturate nelle discussioni con gli amici fiorentini e coltivate nelle solitarie giornate romane riguardo al rinnovamento delle arti, al fervore culturale e alle aperture nei confronti delle iniziative artistiche che a inizio secolo dominavano la scena a Parigi. Immerso nel furore della vita metropolitana, Graziosi vive il clima della Belle Epoque, tra gli artisti bohémienne del Quartiere Latino, i manifesti degli spettacoli dei tabarin di Toulouse-Lautrac e Mucha, le vignette satiriche di Forain, imitate anche dall'amico Soffici.

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