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Carpi, Rizzo: tutti i brocchi d’Italia

Carpi, Rizzo: tutti i brocchi d’Italia

Oggi il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo sarà all’Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi per presentare, alle 20.45, il suo ultimo libro “La Repubblica dei brocchi - Il...

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CARPI . Oggi il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo sarà all’Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi per presentare, alle 20.45, il suo ultimo libro “La Repubblica dei brocchi - Il declino della classe dirigente italiana”, nell’ambito dell’edizione 2017 del ciclo di incontri “Ne vale la pena” (ingresso gratuito). Con lui dialogherà il giornalista di Radio Bruno Pierluigi Senatore.


“Il deperimento delle nostre élite è generale. Niente e nessuno si è salvato dal lento processo di decomposizione. Non la politica. Né le grandi burocrazie pubbliche. Ma neppure magistrati, manager pubblici e privati, professori. Non ha risparmiato il sindacato, la finanza, i professionisti di ogni ordine e grado. Né poteva risparmiare la stampa e l’informazione.”

Sergio Rizzo, uno degli autori de La casta, il libro che ha dato agli italiani il sostantivo giusto per protestare contro una classe politica indecente, ha perso la pazienza – ma non il senso del ridicolo – e in questo libro lancia il suo atto d’accusa contro tutta la classe dirigente italiana: “Eravamo un paese che aveva fame di crescere: adesso siamo la Repubblica dei brocchi”. Perché al di là della questione morale, al di là dei reati e del dolo, al di là degli interessi privati che si fanno atti pubblici, la questione cruciale – dice - è che la nostra classe dirigente semplicemente non è al livello di quella degli altri paesi sviluppati. I brocchi non vogliono migliorare, riformare, far avanzare il Paese: vogliono che tutto resti com’è per sempre, per godersi le proprie rendite di posizione. Ai brocchi non interessa quello che fanno gli altri, le soluzioni nuove ai problemi vecchi: per loro i problemi sono eterni e irrisolvibili. I brocchi non credono nella meritocrazia (se non a parole) e hanno una nutrita discendenza da piazzare, spesso composta di brocchi ancora peggiori”.

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