Gazzetta di Modena

A Soliera il teatro di Lucia Calamaro 

A Soliera il teatro di Lucia Calamaro 

Giovedì alle 21 in scena all’Italia “La vita ferma. Sguardi sul dolore del ricordo”

2 MINUTI DI LETTURA





SOLIERA. Rivelazione drammaturgica con “L’origine del mondo”, la drammaturga e regista Lucia Calamaro approda domani, alle ore 21, al Cinema Teatro Italia con il suo nuovo spettacolo “La vita ferma. Sguardi sul dolore del ricordo”, prodotto da Sardegna Teatro e dal Teatro Stabile dell’Umbria, in coproduzione con il Festival d'Automne à Paris / Odéon-Théâtre de l'Europe. In scena sono Riccardo Goretti, Alice Redini e Simona Senzacqua. “La vita ferma” è uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque - padre, madre, figlia - attraverso l’incidente e la perdita. Una riflessione sul problema del dolore-ricordo, sullo strappo irriducibile tra i vivi e i morti e su questo dolore è comunque il solo a colmare, mentre resiste.
Un dramma di pensiero in tre atti che accoglie, sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante, gestione interiore dei defunti. Nel primo atto c’è un trasloco, una casa da svuotare, forzosamente attraversata dallo spettro e il suo voler essere ricordato bene, in quanto unico, insostituibile.
Nel secondo una coppia con bambina. Lui, Riccardo, storico e nostalgico fissato con Paul Ricoeur e i sinonimi; lei, Simona, quasi danzatrice ed eccentrica fissata col sole e coi vestiti a fiori; la figlia Alice, da subito troppo sensibile, fissata col voler intorno gente che le parli. Nel terzo atto c’è un’Alice cresciuta e a sua volta neo-madre che ritrova il vecchio padre Riccardo, sulla tomba, o quasi, della madre morta anni prima. I due ragionano, non senza conflitti, su quell’assenza anticipata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google