Modena, la Passione Secondo Matteo: capolavoro di Bach in Duomo
Protagonisti l'Ensemble Coranto, il Coro dell'Istituto Diocesano di Musica sacra la Cappella Musicale, l'orchestra Musici di Parma. Direzione di Daniele Bononcini
MODENA. Grande appuntamento musicale questa sera alle 20 in Duomo. Verrà eseguita la Passione Secondo Matteo di J.S.Bach - op.244 per soli, doppio coro e doppia orchestra - nell'ambito della Stagione Concertistica 2016/2017, ideata dal maestro Daniele Bononcini, che ne è il direttore artistico. Il concerto può a ragione dirsi l'evento clou della programmazione di tutto l'anno: sia per l'importanza dell'opera di Bach, considerata la sua più grande composizione, sia per l'impegno musicale e organizzativo che comporta per direzione ed esecuzione. La Matthäus-Passion prevede infatti il coinvolgimento di cantanti solisti per il ruolo di Gesù, l'Evangelista e per le numerose arie e ariosi che costellano l'opera; due cori, un coro di voci bianche, due orchestre e due organi portativi; si potrebbe azzardare, una sorta di stereofonia ante litteram. L'organico di questa esecuzione è costituito dall'Ensemble Coranto, dal Coro dell'Istituto Diocesano di Musica Sacra di Modena, dalla Cappella Musicale del Duomo, dall'orchestra I Musici di Parma, sotto la direzione del maestro Bononcini, organista titolare del Duomo e maestro di Cappella.
«È un progetto grandioso e impegnativo per tutti noi - dichiara il direttore Bononcini - ma quest'anno, in cui festeggiamo il 25° anniversario di ricostituzione della Cappella Musicale del Duomo, era doveroso proporre un concerto importante. Tra le pagine del grande Bach eseguite in questi anni, mancava la Passione secondo Matteo. Con soddisfazione dico che l'impegno e il coinvolgimento di quanti condividono questa esecuzione insieme a me è davvero grande, nella convinzione di essere protagonisti di qualcosa di unico e straordinario anche da un punto di vista spirituale». La Matthäus-Passion è molto profonda; il soggetto, che mette in musica i capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, non è semplicemente il racconto evangelico. La struttura prevede interventi di tipo meditativo, scritti in massima parte dal poeta Christian Friedrich Henrici, alias Picander, e da altri poeti tedeschi (J. Heermann, P.Gerhardt, S.Heyden, A.Reusner).Tali testi di grande profondità spirituale, cantati ora dai solisti, ora dai cori, rendono l'ascolto dell'opera una vera e propria lectio divina, capace di toccare esecutori e ascoltatori nel profondo. Sponsor dell’evento Bper Banca e sostegno dell'Associazione Amici del Duomo. Ingresso libero.
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