Ripensando Velázquez a Modena con sguardo moderno
All’Estense il progetto di Flavio de Marco che si è ispirato a tre opere del grande pittore spagnolo
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MODENA. Un progetto particolarmente coraggioso - visto che si “tira in ballo” il principale capolavoro della storica Galleria Estense, il ritratto di Francesco I di Velázquez - investe da oggi al 30 luglio il museo di origine ducale diretto da Martina Bagnoli.
Ieri è stato presentato “Flavio De Marco. Sui generi”, curato da Maria Luisa Pacelli di Ferrara e inaugurato in contemporanea anche alla Galleria Sabauda di Torino e alla Galleria Corsini di Roma. Tutti luoghi, oggi autonomi dopo l’entrata in vigore della riforma Franceschini, che hanno voluto aprire con una certa “prepotenza” al rapporto tra l’arte antica e quella rappresentata dagli artisti operanti oggi.
Con “Sui generi” l’intento degli organizzatori è quello di creare un “ponte” tra la creatività lungo i secoli, lasciando al pubblico il giudizio su quanto proposto. Esso quindi potrà analizzare messi a confronto - il notissimo ritratto di vecchio del Guercino, per l’occasione, è stato spostato un po’ più in là - il Velázquez del 1630 raffigurante il duca d’Este e la rielaborazione odierna.
La scelta dell’artista incaricato di questo complicato compito è andata su Flavio De Marco, nato a Lecce nel 1975 e attivo a Berlino, già docente all’Accademia di Belle Arti di Brera e autore di mostre e riviste. Cosa ha fatto De Marco lo lasciamo dire a lui: «La mia idea è stata quella di mettere a confronto tre opere di Velàzquez e trarne in qualche modo un sunto visivo. In questo modo ho inteso riproporre lo stile, il segno del grande artista. È questa la cosa che rimane, la verità vera. Il mio dipinto è realizzato quasi per intero a olio, con l’aggiunta di alcuni spray e mette insieme tre lavori dello spagnolo, conservati uno a Valencia, l’altro al Prado a Madrid e uno agli Uffizi».
La direttrice Martina Bagnoli dice di essere pronta a respingere eventuali polemiche: «Me le aspetto - dice - come avviene ogni volta che si mettono a confronto epoche diverse. Abbiamo appena fatto una operazione simile con Stefano Arienti e oggi la mostra è esposta alla Civica e trovo che siano idee da portare avanti. Invito il pubblico a venire a vedere il confronto e poi a dire la propria nel quaderno che abbiamo predisposto in mostra oppure attraverso i social network».
Presente ieri anche la curatrice Pacelli, direttore della Fondazione Ferrara Arte: «Il progetto legato a tre importanti musei italiani ha visto la scelta di De Marco che da anni si occupa del confronto con i grandi maestri. Flavio oltre al Velàzquez modenese, alla Galleria Sabauda di Torino si è cimentato con il genere del paesaggio lavorando in relazione a due dipinti di Van Eyck e di Bernardo Bellotto, mentre alla Galleria Corsini di Roma la scelta è caduta su una natura morta di Christian Berentz. A Modena il confronto con Velázquez, si riallaccia a uno studio per un ritratto equestre mai realizzato. In questo caso De Marco ha scelto di portare a termine quanto richiesto allora dalla committenza estense al grande maestro spagnolo». A maggio uscirà un catalogo con le immagini dei lavori in mostra e il testo dello scrittore Giorgio De Falco che metterà al centro i valori alla base di questo progetto.
INFO. Orari: dal martedì al sabato 8.30-19.30, domenica e festivi 14-19.30; prima domenica del mese ingresso gratuito al museo 8.30-19.30; lunedì chiuso. Tariffe: biglietto intero 4 euro, biglietto ridotto 2 euro. Tel. 059 4395707 - www.gallerie-estensi.beniculturali.it/galleria-estense.
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