Gazzetta di Modena

Gabrielli: nessun compenso per il progetto

Replica del Maestro Angelo Gabrielli, direttore del progetto della “Cenerentola” e di Appennino InCanto, alla decisione di Raina Kabaivanska di ritirare i propri allievi. «La signora Kabaivanska,...

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Replica del Maestro Angelo Gabrielli, direttore del progetto della “Cenerentola” e di Appennino InCanto, alla decisione di Raina Kabaivanska di ritirare i propri allievi. «La signora Kabaivanska, grande artista e grande insegnante, forse non sa che questo progetto, a cui sto lavorando da tre anni per avvicinare i bambini alla musica colta e in particolare portare i piccoli dell’Appennino a teatro, implica che nessuno dei soggetti coinvolti prenda compensi. Nessuno riceverà un cachet (come indicato nel bando) né fra i 20 artisti scelti per il Master (che hanno fatto una regolare audizione e stanno frequentando il corso di specializzazione su La Cenerentola), né fra noi docenti. Aver ritirato gli allievi perché non pagati, mi sembra un’offesa ai 240 bambini e agli oltre 800 spettatori che già hanno prenotato un posto al Comunale pagando un biglietto dal costo simbolico per coprire i costi di realizzazione dello spettacolo. Sono lieto che su 20 cantanti in 18 abbiano ribadito l’interesse a continuare nella realizzazione de La Cenerentola, progetto che ha un indubbio valore formativo per loro e culturale-educativo per le nuove generazioni e probabilmente un tipo di ricompensa, non monetaria, ma di altrettanto, se non superiore, valore. Questa situazione sarà per noi un ulteriore stimolo a dare il massimo il 13 aprile nella speranza che la Signora possa assistere alla recita e applaudire i nostri sforzi da “Cenerentole” della lirica. Personalmente sono diventato un musicista perché nel mio paese dell’Appennino c’era una banda (ora quasi estinta) che faceva corsi musicali e che mi ha avviato allo studio della musica. La mia speranza e il mio sogno è che qualcuno di questi 240 bambini dell’Appennino esca da questa esperienza con il mio stesso desiderio».

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