Gazzetta di Modena

I disegni “animati” di Toccafondo 

di Michele Fuoco
I disegni “animati” di Toccafondo 

Alla Palazzina dei Giardini oltre mille opere di trent’anni di attività dell’artista sanmarinese

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MODENA. Più di mille opere alla Palazzina dei Giardini per la mostra “L'immagine in movimento”, da domani alle 18, di Gianluigi Toccafondo che ha lavorato a Milano e ora vive a Bologna. Una presenza non nuova per Modena, in quanto il 51enne artista di San Marino, formatosi a Urbino, ha portato più volte i suoi stupefacenti lavori alla Galleria D406, e nel 2009 l'omaggio a Antonio Delfini (volume delle edizioni D406-Logos), con una affresco digitale nella biblioteca di corso Canalgrande. Legami con Modena pure per questa occasione: i suoi disegni illustrano il racconto “Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali” dello scrittore Ugo Cornia, collaboratore già di riviste, della Gazzetta di Modena e, ora, del Foglio. «Mi è sembrata - dice Toccafondo - una favola molto antica, di immaginario classico, con componenti divertenti, di sessualità, che ha tradotto nel mio linguaggio visivo». E, mercoledì, l'artista sarà alla Biblioteca Delfini, per la presentazione del libro “Recensioni cinematografiche” (Edizioni Galleria Mazzoli) di Alberto Morsiani che recano le sue illustrazioni. Le opere riescono a sorprendere per la capacità di mantenere vivi i differenti temi che assumono sempre una sequenza animata, ma anche da soli sorprendono per la rivelazione inventiva. Il segno diventa il campo di tutte le possibili analisi, «partendo da un'immagine, spezzoni di film o scene girate da me - dice l'autore - con l'aiuto di operatori». Fotografie, riviste (Cronaca Vera), testi letterari, come “L'Orlando Furioso” di Ariosto, “Lo cunto de li cunti” dello scrittore napoletano Gianbattista Basile, le invettive di Delfini, si offrono ad una reinvenzione del modello verbale, con stimoli pungenti e grotteschi. Di una genuina e continua vena creativa, con abili innesti segnici e accensioni cromatiche (acrilici), si nutrono le immagini con cui, dal 1989, realizza cortometraggi di animazione: La coda, La Pista, Le criminel, Pinocchio, Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, dedicato a Pasolini, La piccola Russia, Briganti senza leggenda; sigle di programmi della Rai (Totò e Garringha di Marco Giusti) e di importanti manifestazioni (Mostra d'arte cinematografica della Biennale di Venezia, con 42 disegni raffiguranti Asia Argento; il film Robin Hood di Ridley Scott). Alle pareti disegni per la pubblicità di Levi's Jeans e Sambuca Molinari, e per i manifesti delle stagioni liriche 2014-2017 per il Teatro dell'Opera di Roma. Suoi i video-clip: La Sonnanbula, Fedération Tunisienne de Football, il Barbiere di Siviglia. Mostra aperta fino al 20 agosto.

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