Il Magico Carnevale in scena a San Felice
“Magico Novecento - il tramonto delle aie” è il tema del Magico Carnevale, dedicato alla cultura contadina e rurale della Bassa. Domenica 9 aprile alle 15.30 il paese sarà invaso da decine di figuranti a disposizione dei fotografi che arrivano da tutta Italia
SAN FELICE. “Magico novecento - il tramonto delle aie” è il tema del Magico Carnevale, dedicato alla cultura contadina e rurale della Bassa. Per chi ci è nato e cresciuto è un ricordo, vissuto o raccontato, per chi ci è arrivato è il risultato visibile e indelebile di come si vive si pensa e si lavora.
“Magico novecento – il tramonto delle aie”, curato da Marco Rebecchi, vuole quindi raccontare la vita come si svolgeva nelle campagne nella prima metà del secolo scorso, una realtà contadina pressappoco immutata per secoli e che, molto rapidamente, nel veloce arco di due generazioni, si trasforma da rurale a industriale, perdendone quasi il ricordo. Domenica, dalle 15.30, verrà rappresentata, ad uso e consumo delle centinaia di fotografi che arrivano da tutta Italia per immortalare i figuranti, la storia di famiglie numerose ed allargate, di mezzadri che vivevano nell’arco di diverse generazioni con nonni, genitori, figlie e figli sposati e non, figli naturali, nipoti; di amori consumati nella paglia; di feste di matrimonio celebrate nell’aia rubando tempo al lavoro; di tempi regolati dalle stagioni; di animali allevati e mangiati, sentiti però come parte della famiglia.
San Felice tornerà ad essere così un paese rurale con fienili, stalle, aie, lavatoi, risaie, pollai, piccole botteghe artigiane, osterie, popolato dagli attori che interpreteranno i ruoli che ne caratterizzavano la vita scandita dal lavoro, dalle abitudini, dalle credenze, dai riti. Ambientazioni ricche visivamente e cariche di suggestioni, emozioni, sudore, sguardi, odori, in un clima di dovere e divertimento, di fatiche e di festa, di solitudine e socialità. Un mondo raccontato anche da canti, musiche e balli che ne alleggerivano il peso e ne scandivano i tempi, in forme e sonorità tradotte con strumenti originali dell’epoca dalla Pneumatica Emiliano Romagnola, gruppo musicale che ha raccolto nel tempo un ricchissimo repertorio della tradizione popolare della nostra regione.
Alla manifestazione è come sempre abbinato anche il concorso fotografico, curato dal Photoclub Eyes.
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