Modena. Gli Almamegretta ripartono dal dub Stasera live al Vibra
Stasera, alle 22.30, al Vibra di via IV Novembre 40/a, concerto degli Almamegretta che presentano il nuovo disco “EnneEnneDub”
MODENA. Stasera, alle 22.30, al Vibra di via IV Novembre 40/a, concerto degli Almamegretta che presentano il nuovo disco “EnneEnneDub”. Il gruppo riparte dalle radici dub con una esperienza live basata sulle tracce di Sanacore, il loro classico capolavoro inserito fra i migliori 100 album italiani di sempre. Un concerto che rivisita tutte le tracce di questo album fondamentale, con la sapienza strumentale della band originale al completo e la passione della voce di Raiz.
Oltre ad essere una fra le più originali esperienze musicali degli ultimi 25 anni in Italia, gli Almamegretta sono sicuramente la più autorevole espressione italiana di dub music. In questa storia, il loro album “Sanacore” del 1995 è stato un capolavoro di fusione fra reggae e tradizione napoletana, che ha reso gli Alma credibili all’estero aprendo le porte al grande successo in Italia. L’album venne registrato a Procida e mixato a Londra da Adrian Sherwood nel suo On-U Sound Studio. Il risultato ha segnato l’underground italiano negli anni ’90, influenzando notevolmente tutta la storia successiva. «Il Dub è una strana disciplina - spiegano i musicisti - è un modus operandi poco soggetto a regole. Così, quasi per gioco, dopo aver pubblicato “EnneEnne” abbiamo cominciato a riaprirne le tracce sul mixer per rivivere le atmosfere del disco che ci avevano riportato al suono originale che contraddistingue il nostro brand, la miscela di “afronapoletanità”, dubby reggae riddims ed elettronica, e dopo aver trasferito queste atmosfere in un fortunato tour che ci ha visti sui palchi di Italia ed Europa ci siamo rituffati in studio con la voglia di “smontare” e ricomporre in chiave dub i brani dell’album. Ci siamo resi conto da subito che questi brani nascondevano stratificazioni ed aspetti inesplorati. Le dub versions hanno cominciato a venir fuori naturalmente; nuove e visionarie riletture erano non solo possibili ma sembravano via via rivelarsi quasi come necessarie, come a volerci invitare una volta ancora a rompere gli schemi tradizionali della forma-canzone per restituirsi in una natura nuova, psichedelica e sognante». Ingresso 12 euro per i soci Arci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
