Modena, la musica del mondo s’incontra a Modena con “L’Altro Suono”
di Nicola Calicchio
Ad aprire, il 2 in San Carlo, il gruppo dei Violons Barbares Poi Karine Aguiar, Giack, Annette Peacock e Ute Lemper
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MODENA. Sono cinque, tutti nel mese di maggio, gli appuntamenti del festival “L'Altro Suono”, lo spazio che la Fondazione Teatro Comunale dedica a concerti che attingono a tradizioni e repertori diversi. Arriveranno a Modena nomi di spicco come Violons Barbares, Karine Aguiar, Annette Peacock, Ute Lemper e ci sarà anche un'opera rock tutta modenese. Il festival è stato presentato ieri mattina, nel Ridotto del Teatro Comunale Luciano Pavarotti alla presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, del direttore della Fondazione Teatro Comunale Aldo Sisillo, del direttore del Vecchi-Tonelli Antonio Giacometti. Per il primo cittadino si tratta di «spettacoli contaminanti di alta qualità. Le contaminazioni servono anche per avere più rispetto per gli altri». «L'Altro Suono ha già una certa età ma è una delle poche manifestazioni che in Italia coinvolge artisti diversi. Avvicina le persone anche senza parlare», questo il pensiero di Aldo Sisillo. Antonio Giacometti ha invece illustrato il concerto di Karine Aguiar che proporrà musiche dell'Amazzonia. L’edizione 2017 del festival si aprirà martedì 2 maggio, alle 21, alla chiesa di San Carlo con i Violons Barbares che presentano il loro ultimo disco Saulem Ai, viaggio musicale attraverso i ritmi impetuosi della Mongolia, le romantiche melodie della campagna francese e la passione dell'anima bulgara. Tradizioni diverse che si amalgamano sul palcoscenico attraverso le voci e gli strumenti tradizionali di Dandarvaanchig Enkhjargal, Dimitar Gougov e Fabien Guyot in uno spettacolo che reinterpreta la musica popolare in chiave odierna. Venerdì 5 maggio, sempre alla Chiesa di San Carlo, si ascolterà Karine Aguiar con il suo Jungle Jazz ovvero un genere nato dalla commistione di musiche dall’Amazzonia e stilemi jazzistici. La quotidianità, la cultura, il folklore, la gente e la natura della foresta amazzonica affiorano dall'esperienza personale e nella voce di una cantante unica che si è formata attraverso il jazz, la musica colta occidentale e lo studio etnografico della propria terra. Con lei Anderson Farias (pianoforte), Hudson Alves (basso acustico) e Ygor Saunier, batterista e uno dei massimi esperti di percussioni amazzoniche. Nello stesso giorno e luogo, alle 17.30, i musicisti terranno un incontro aperto al pubblico per la serie Dentro Le Note in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Martedì 9 maggio, al Teatro Comunale, sarà la volta di Giack, rock opera firmata da Federico Giacobazzi. Sulle orme delle rock opera e dei concept album, dagli Who ai Nirvana ai Pink Floyd, il Teatro Comunale in collaborazione con il Centro Musica di Modena presenta la seconda edizione di un progetto lanciato con successo la scorsa stagione e dedicato alla creatività giovanile. Annette Peacock, al pianoforte e voce, si esibirà, sempre al Comunale, in una performance musicale con i percussionisti Roger Turner e Roberto Dani in prima assoluta martedì 23 maggio nel contesto di una coproduzione fra AngelicA di Bologna e Fondazione Teatro Comunale di Modena. Figura di culto dell’avanguardia newyorkese, capace di sintetizzare nelle sue open form songs le influenze raccolte nel corso di una vita, in una galleria di rapporti intrattenuti con Albert Ayler, Timothy Leary, Charlie Mingus, Allen Ginsberg, John Cage e altri. Il Festival si concluderà al Teatro Comunale Pavarotti domenica 28 maggio con Ute Lemper, ospite d’eccezione impegnata nel suo ultimo progetto dal titolo Songs for Eternity. Affiancata da un gruppo di impronta jazzistica, ha affrontato negli anni repertori che vanno da Kurt Weill a Edith Piaf passando per i grandi successi dell'American Song Book. Songs for Eternity prosegue una ‘missione’ iniziata nel 1987 con il progetto discografico della Decca Entartete Music che presentava compositori di origine ebraica e la loro musica bandita dal nazismo. Qui saranno le canzoni della Shoah a parlare, insieme alle storie che si celano dietro a ognuna di esse. Già in vendita gli abbonamenti.
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