Gazzetta di Modena

Doppio appuntamento con la Filarmonica Rossini al Comunale Pavarotti

Doppio appuntamento con la Filarmonica Rossini al Comunale Pavarotti

MODENA. La Filarmonica Gioachino Rossini (nella foto) sarà protagonista oggi e domani di due appuntamenti al Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Si inizia nel pomeriggio alle 18 nel ridotto del teatro,...

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MODENA. La Filarmonica Gioachino Rossini (nella foto) sarà protagonista oggi e domani di due appuntamenti al Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Si inizia nel pomeriggio alle 18 nel ridotto del teatro, con la guida all'ascolto a cura degli studenti dell'Istituto Venturi e del compositore Claudio Rastelli (l'ingresso è libero). Domani alle 21 il concerto "Rossini in viaggio". Ideato da Donato Renzetti nel 2016 per la "Filarmonica Gioachino Rossini", lo spettacolo è un affascinante percorso attraverso le entusiasmanti pagine orchestrali del "Cigno di Pesaro". Il progetto prevede l'esecuzione delle ouverture operistiche e di brani orchestrali associati alla lettura delle lettere che il Maestro scrisse proprio in relazione a esse e alle loro esecuzioni. L’esecuzione sarà affiancata dalla voce recitante di Antonio Olivieri. I compositori d’opera dell’Ottocento avevano il destino comune di viaggiare incessantemente. L’organizzazione teatrale impresariale, il fatto che non esistessero mezzi di comunicazione per mettere in contatto le varie componenti costituenti il melodramma, il fatto stesso che l’opera per esistere dovesse essere portata in giro per l’Italia, per l’Europa e per il mondo, richiedeva che i compositori si dovessero spostare per seguire le prove e l’allestimento delle loro opere, ne curassero la concertazione e, spesso, fossero addirittura obbligati a dirigerne almeno la prima rappresentazione, in modo da poterne godere immediatamente le reazioni del pubblico. A questa prassi spesso si dovette sottoporre anche Rossini che, pur nutrendo una assoluta idiosincrasia per tutti i mezzi di trasporto, in particolare quelli all’epoca “moderni” come treni e navi a vapore, fu costretto a viaggiare moltissimo. Viaggi, rappresentazioni e feste puntualmente raccontate nei giornali dell’epoca, nelle lettere agli amici dei partecipanti alle serate e nei diari di chi aveva assistito all’evento o che anche solo per un attimo era stato onorato dell’attenzione del genio.
Maria Vittoria Melchioni

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