Trentadue dipinti di Gino Covili per illustrarlo
"Zebio Còtal" è stato pubblicato, a cura di Fabio Marri e Werther Romani (prefazione di Giorgio Barberi Squarotti), anche da Covili Arte nel 2008, con una mostra a Serramazzoni di 32 opere che Gino...
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"Zebio Còtal" è stato pubblicato, a cura di Fabio Marri e Werther Romani (prefazione di Giorgio Barberi Squarotti), anche da Covili Arte nel 2008, con una mostra a Serramazzoni di 32 opere che Gino Covili (1918 - 2005) aveva realizzato nel 1973 per rendere vivo il personaggio, di violenta esistenza, del romanzo. Il romanzo (Edizioni Feltrinelli, 1961) era stato regalato all'artista dal poeta Franco Simongini che realizzò a Pavullo, nel 1973, il documentario per la Rai "Un volto, un paese". Le tavole, con tecniche diverse, di Covili restituiscono appieno le condizioni di solitudine e di emarginazione del personaggio che, con cieca animosità, era portato a distruggere se stesso e i suoi cari. Le immagini sono rispondenti ad episodi di vita amara: dalle minacce di Zebio col forcone, alle bestemmie mentre rientra in casa; dal vino che gli fa perdere il senso delle cose, all'osteria dove non riconosce la figlia che vi lavora. Zebio è anche viandante o in mezzo ai carabinieri. (m.f.)
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