Gazzetta di Modena

C'era una volta a Modena

La capitale della ceramica il secolo scorso 

La capitale della ceramica il secolo scorso 

Altre immagini di com’era Sassuolo prima del grande sviluppo industriale e urbanistico legato alle produzione di piastrelle

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Segue da pag. 19
Nel XVII e nel XVIII secolo si è sviluppata piazza Garibaldi (lì si trova una lapide in ricordo del suo passaggio a Sassuolo, poco prima della spedizione dei Mille), detta dai Sassolesi Piazza Piccola. Simboli della piazza sono la torre civica, conosciuta come il Campanone, e il portico costruito dall'architetto Pietro Bezzi. Sotto al Campanone si trova una scultura in bronzo di Giuseppe Graziosi.
Ma la gloria di Sassuolo è il Palazzo Ducale recentemente restaurato, residenza estiva dei duchi di Modena, edificato su disegno di Bartolomeo Avanzini nel 1634, sul sito del castello dei Pio. Chi non l'ha ancora visitato (e sono tanti!) deve assolutamente andarci! Al fasto della facciata corrisponde negli interni una ricchissima pittura murale, opera in gran parte dell'artista francese Jean Boulanger. È un susseguirsi di spettacolari sale: Sala della Fortuna, Camera dell'Amore, Camera delle Virtù estensi, Camera del Genio, Galleria e Salone delle Guardie...
Nel grande Parco annesso alla residenza si trova la pittoresca vasca (chiamata dai Sassolesi “Il fontanazzo”), una piscina circondata da finte rovine che suggeriscono l'idea di un'antica città sommersa, e il viale prospettico che porta al Casino del Belvedere.
Rolamdo Bussi
bussirolando@gmail,com
(76, continua)

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