Pan Del Diavolo, dalla Sicilia all'Off il rock di due pionieri della musica
Sabato 29 aprile dalle 22.30, all’Off di Modena tornano “Il Pan Del Diavolo” per presentare il loro nuovo album intitolato “Supereroi”, uscito il 17 febbraio per La Tempesta Dischi, che vede la...
MODENA. Domani, sabato 29 aprile, dalle 22.30, all’Off di Modena tornano “Il Pan Del Diavolo” per presentare il loro nuovo album intitolato “Supereroi”, uscito il 17 febbraio per La Tempesta Dischi, che vede la partecipazione di alcuni mostri sacri del rock italiano, come Piero Pelù, che ha co-prodotto una buona parte del disco, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Vincenzo Vasi (che sarà presente al concerto modenese) e Umberto Maria Giardini.
Ad aprire il concerto di Modena ci sarà Cappadonia, un altro nome della scena musicale siciliana. Dopo aver partecipato come musicista ai tour di SickTamburo, Gli Avvoltoi, Aura e molti altri, nel 2014 Cappadonia dà il via ad una collaborazione artistica con Alessandro Alosi de Il Pan Del Diavolo che produce il suo primo album solista, “Orecchie da elefante”, co-firmando inoltre alcuni brani dello stesso. A seguire si balla con il djset di Marco Pipitone. Ingresso 10 euro con tessera Arci.
A quasi tre anni di distanza da “Folkrockaboom” (2014), esce il nuovo album firmato Il Pan del Diavolo, intitolato “Supereroi”. Il disco è il frutto di anni di sperimentazione e potenti esibizioni live sui più importanti palchi italiani, ed è la naturale prosecuzione del ricco percorso artistico che ha portato il duo siciliano alla pubblicazione di tre dischi, un ep e a collaborazioni significative, come quelle con i Sacri Cuori, Jd Foster e Craig Schumacher. Il duo siciliano torna per parlare con sincerità di consapevolezza, impugnando riff eclettici e sviluppando intense ballate spirituali: con “Supereroi” dimostra di avere ancora una volta qualcosa d’importante da comunicare, prende coscienza di sé e supera i propri confini musicali. Quest'anno Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo festeggiano i dieci anni di carriera e lo fanno con un disco fortemente rock.
«Dieci anni sono una bella avventura - raccontano i due - Si può iniziare a parlare della costruzione di una carriera musicale e siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto».
Chi sono i supereroi?
«Chiunque nella vita sia alla ricerca delle proprie potenzialità. Nel nostro caso la ricerca avviene nell’ambito della musica».
Il disco di avvale di importanti collaborazioni. Questo cosa ha significato per voi?
«Ci sono alcuni nomi della nostra casa discografica Tempesta Dischi come Enrico Maria Giardini, Tre Allegri Ragazzi Morti e altri artisti incontrati durante il nostro percorso. Sono persone che ci conoscono da tempo e ci piaceva averli al nostro fianco nel disco. Poi c'è Piero Pelù che ha coprodotto parte dell'album. È stata un’esperienza importante. Ci ha portati a Firenze a lavorare casa sua ed è stato un po' il nostro mentore. Inoltre noi abbiamo aperto i concerti di Pelù a Padova e Roma. Nel disco c'è anche Vincenzo Vasi che sarà con noi sul palco dell'Off».
C'è chi ha scritto che siete diventati meno irruenti e più riflessivi.
«Forse questa è una bugia. La rabbia giusta va usata nel modo corretto e noi sul palco conserviamo ancora tutta la nostra irruenza».
Voi fate un genere musicale non comune in Italia.
«È la nostra croce e delizia. Ci consideriamo dei pionieri della musica; e questo è perché ci piace inventare».
Avete già suonato a Modena?
«Già diverse volte in Provincia di Modena, sia all'aperto che al chiuso, ed abbiamo sempre avuto una bellissima risposta da parte del pubblico. È un piacere ritornare dove siamo stati bene».
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