alla tenda
“Nemico di classe” una riflessione sul disagio giovanile
MODENA. Sei ragazzi sui sedici anni, sei ribelli, abbandonati a se stessi in una classe disastrata in una scuola di periferia. Comincia da qui “Nemico di classe”, la rappresentazione teatrale che va...
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MODENA. Sei ragazzi sui sedici anni, sei ribelli, abbandonati a se stessi in una classe disastrata in una scuola di periferia. Comincia da qui “Nemico di classe”, la rappresentazione teatrale che va in scena, alle 21 di oggi, alla Tenda di viale Monte Kosica con ingresso libero. Lo spettacolo, tratto dal testo teatrale “Class enemy”, scritto nel 1978 dall’inglese Nigel Williams, è a cura di Associazione Utòpia e ha la regia di Giuseppe Sepe. I sei ragazzi, interpretati da Luca Ravazzini, Simone Cardillo, Marco Frezza, Simone Marchetti, Marcello Finotelli, Jacopo Violi, presentati solo con i soprannomi sono in classe soli, in attesa di un insegnante che non arriverà perché sono già considerati irrecuperabili. Quando i sei comprendono che nessuno è intenzionato a occuparsi della loro educazione e a insegnargli qualcosa, decidono di autogestirsi, in una sorta di gioco nel quale ciascuno è obbligato a diventare “professore” e a insegnare qualcosa agli altri. E finisce che, in un clima duro e violento, ognuno arriverà a raccontare qualcosa di sè. Lo spettacolo, alla seconda rappresentazione, è un testo che parla di rabbia, disperazione ma anche speranza, di un mondo adulto che non ascolta e diventa quindi l’occasione di riflettere sul disagio giovanile. Alle 21 di domani doppio concerto con due trio: Gabriele Russello e Flown.
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