Gazzetta di Modena

Violons Barbares, apre l’Altro Suono

I Violons Barbares
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I Violons Barbares

Inizia il viaggio nella musica popolare con il trio che si esibirà nella chiesa di San Rocco

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MODENA Inizia con i “Violons Barbares” l’Altro Suono festival. Appuntamento domani sera alle 21 nella Chiesa di San Carlo. Il gruppo presenta l’ultimo album dal titolo “Saulem Ai”, un viaggio musicale attraverso i ritmi impetuosi della Mongolia, le romantiche melodie della campagna francese e la passione dell'anima bulgara. Tradizioni diverse che si amalgamano sul palcoscenico attraverso le voci e gli strumenti tradizionali di Dandarvaanchig Enkhjargal, Dimitar Gougov e Fabien Guyot in uno spettacolo che reinterpreta la musica popolare in chiave odierna. L’animo nomade di musicisti di oggi che mettono in campo linguaggi solo apparentemente lontani, “barbari” alla conquista del pubblico, come si definiscono, animati da un umorismo e da uno spirito irresistibili. Melodie balcaniche, ritmi galoppanti e una vocalità imponente, il trio è composto da due suonatori di strumenti ad arco tradizionali e un percussionista.

Dandarvaanchig Enkhjargal è nato in Mongolia ed è cresciuto nella taiga con la sua famiglia nomade e la mandria di cavalli che allevavano nella steppa. Fu un talent scout a scoprire il suo dono per la musica e a convincere i genitori a farlo studiare al conservatorio di Ulan Baator. Vive in Germania dal 1989 e si esibisce spesso con altri musicisti.

Dimitar Gougov è nato in Bulgaria ed ha studiato con Atanas Vultchev, uno dei più grandi maestri di gadulka, uno strumento con tre corde melodiche e undici corde “risonanti”. Nel 2000 si è trasferito in Francia, a Strasburgo, dove ha fondato il complesso “Boya e i Violons Barbares”.

Fabien Guyot ha studiato percussioni contemporanee a Nizza e a Strasburgo ma nel contempo si è appassionato alle percussioni iraniane e magrebine.

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