Modena, fotografi emergenti al Metronom per una rilettura critica sugli artisti
Una rilettura critica delle opere di artisti emergenti, italiani e stranieri, offre la mostra “Antologia”, fino al 3 giugno (dal martedì al sabato 15-19) presso lo spazio Metronom, in viale...
MODENA. Una rilettura critica delle opere di artisti emergenti, italiani e stranieri, offre la mostra “Antologia”, fino al 3 giugno (dal martedì al sabato 15-19) presso lo spazio Metronom, in viale Amendola 142. La collettiva propone i lavori di Fabrizio Bellomo, Christto&Andrew, Martina della Valle, Annabel Elgar, Sanna Kannisto, Taisuke Koyama, Alberto Sinigaglia e The Cool Couple (Niccolò Benetton, Simone Santilli), selezionati dai critici Alessandro Carrer, Sergio Giusti e Paola Paleari che hanno partecipato al progetto di ricerca “Generazione critica” di cui, dal 2013, si è fatto promotore Metronom. Ai tre critici il compito di approfondire l'attività di ricerca di ogni artista, valutando l'evoluzione delle singole ricerche, senza venir meno ad una incisiva visione d'insieme. Si è attinto al materiale dall'archivio di Metronom che negli anni ha presentato il lavoro degli artisti che figurano in questa rassegna.
Le preferenze di Alessandro Carrer vanno a Martina della Valle, Taisuke Koyama e Alberto Sinigaglia, le cui opere “ricontestualizzate” a parete conducono ad una “riflessione sul ruolo dell'osservatore e la sua libertà d'azione”, di fronte all'ambiguità di certe figure poste in relazione alle moderne tecniche e alle tecnologie di produzione. Ciò porta a considerare nuvole, arcobaleni, cieli attraversati da residui di test di “bombe atomiche” come luoghi di occultamento e di rivelazioni, spazio vuoto o abitato, nelle loro metamorfosi. A Sinigaglia pure l'interesse di Sergio Giusti che aggiunge Sanna Kannisto e Fabrizio Bellomo, autore di studi analitici del colore, per sostenere i rapporti tra arte e ricerca scientifica. A Bellomo si deve anche la griglia numerica, con una ripetizione ossessiva di numeri incasellati, da cui affiora il volto della persona ritratta. Alla comprensione globale, da parte di Kannisto, dell'ambiente in cui l'uomo si trova immerso, si aggiunge la ricerca astronomica, di suggestione fantascientifica, di Sinigaglia.
«La compresenza dei tre autori - nota Giusti - dà origine ad una sorta di versione raffreddata della wunderkammer, quel gabinetto delle meraviglie e curiosità scientifiche che dal '500 al '700 mescolava l'atlante fantastico e il compendio analitico, la classificazione coerente e l'analogia bislacca».
“Il mondo come oggetto” viene indagato da Paola Paleari che, partendo proprio dall'idea di Roland Barthes, analizza l'impiego della tecnica dello “still life” nella fotografia contemporanea, attraverso le opere di Christto&Andrew, Annabel Elgar e The Cool Couple. Smisurate e surreali, tra sogno e critica sociale, sono le fotografie di Christto e Andrew che riflettono le strutture culturali in luoghi come il Qatar, in cui hanno posto la loro base. Tra resoconto storico e distorsioni dell'immaginario oscillano le immagini di The Coo Couple. Trova riferimenti nell'indagine sulle rocce lunari rubate o mancanti a seguito del programma spaziale Apollo degli anni '60, la serie “Cheating the Moon” di Annabel Elgar che crea con le sue immagini riferimenti e suggestioni narrativi. In programma conversazioni con curatori e autori per accostarci alla fotografia d'oggi.
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