“No Rogo”, letture pubbliche a Modena per rievocare storie “resistenti”
«Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini». Un tema di spunto per lo spettacolo di piazza Mazzini
MODENA. «Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini». Questa celebre frase, da attribuire al poeta tedesco Heinrich Heine, vissuto nell’Ottocento, aveva anticipato quello che sarebbe successo negli anni Trenta del Novecento in Germania: l’avvento del nazismo e le nefaste conseguenze per l’Europa intera. Uno dei capitoli più bui di quella stagione politica è stato, sicuramente, il rogo di libri, avvenuto il 10 maggio del 1933 a Berlino. Un episodio, tuttavia, non isolato nell’arco della storia dell’uomo.
Ecco perché, a distanza di 84 anni, Arci, in collaborazione con diverse associazioni del territorio, vuole ricordare quella data con l’iniziativa “No rogo”. L’evento, che avrà luogo domani alle 18.30 in piazza Mazzini, consiste nella lettura di opere per rievocare storie “resistenti”. Le compagnie teatrali “Arcoscenico”, “Gli aggregati” e la “Compagnia del Limone”, che fanno parte dell’associazione “Teatro per amore”, si uniranno in queste letture. «Libertà, senso critico - ha esordito Anna Lisa Lamazzi, presidente Arci Modena - e cultura sono andate distrutte nel rogo dei libri a Berlino. “No rogo”, format dell’Arci nazionale, è anche l’occasione per rimarcare l’importanza di leggere. Non a caso maggio è il mese dei libri». Letteratura, poesia, filosofia, sono alcuni degli ambiti da cui sono stati scelti i libri che verranno proposti nell’incontro di domani. Tra i testi anche molta attualità. «Il tema che verrà trattato è tragico - ha rimarcato Milena Nicolini, della compagnia teatrale “Arcoscenico” - e attuale. Un ritorno di azioni di censura non è escluso nemmeno nel presente. Ecco perché abbiamo scelto testi non solo di memoria e rievocazione. Leggeremo le poesie di Anna Maria Farabbi, contro le intolleranze di ogni genere, e opere di Louise Michele, anarchica insegnante francese vissuta nell’Ottocento»
. La “Compagnia del Limone” ha, invece, scelto scritti di giornalisti che hanno pagato, o stanno scontando duramente, il prezzo delle loro parole. Infine, la compagnia “Gli aggregati”, partendo dal concetto stesso di rogo ha optato per la lettura di testi di filosofi quali: Giordano Bruno (condannato al rogo), Immanuel Kant, Voltaire e lo scrittore George Orwell. Verrà, inoltre, letto il primo articolo di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul “Corriere della sera”. «È bene ricordare - ha concluso Maurizio Sala, de “Gli aggregati” - che in Italia, l’indice dei libri proibiti è stato abolito nel 1966 da Paolo VI». In caso di pioggia l’incontro avrà luogo presso l’associazione culturale “Consorzio creativo” in via dello Zono 5. Martina Stocco
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
