A Mutina street art in 3D e Lambrusco mio
L’antica Modena rivive attraverso l’arte, quella creata da cinque street artist internazionali che ricreeranno, in cinque luoghi diversi del centro storico, immagini 3D di antichi luoghi...
MODENA. L’antica Modena rivive attraverso l’arte, quella creata da cinque street artist internazionali che ricreeranno, in cinque luoghi diversi del centro storico, immagini 3D di antichi luoghi della città. “Varchi nel tempo” da oggi fino a domenica accompagnerà lo spettatore in un viaggio tridimensionale alla scoperta di Mutina, grazie alla tecnica artistica dell’anamorfismo che andrà a ricreare l'effetto dello “sfondamento” illusorio della pavimentazione della città. Una vera esibizione artistica quella della street art 3D applicata alle pavimentazioni di strade e piazze che è passata negli ultimi anni dai gessetti colorati all’elaborazione digitale del disegno, poi stampato su materiale resistente e fissato al terreno.
Cinque artisti da tutto il mondo, Kurt Wenner, americano; Leon Keer, olandese; Julian Beever, britannico; Eduardo Relero, argentino e anche un italiano Vito Mercurio, da Battipaglia in provincia di Salerno. Tutti artisti affermati ed esperti nel campo dell’arte digitale, opere tridimensionali anamorfiche e design. Cinque grandi artisti che andranno a svelare cinque grandi luoghi.
Un evento che mette in comunicazione la città contemporanea con quella antica grazie al lavoro di questi artisti e grazie alla tecnica dell’anamorfismo che “inganna” chi guarda da una determinata posizione creando sprofondamenti illusionistici nel terreno. La tecnica risale al Rinascimento ed è stato proprio Kurt Wenner, ad applicare per primo tecniche del ‘500, note ad artisti quali Leonardo da Vinci, a un’arte che utilizza la strada come una tela.
L’evento, a cura di Cristiana Zanasi e Alessia Pelillo dei Musei civici di Modena è realizzato col sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, di “Mutina Splendidissima”, nell’anniversario dei 2200 anni dalla fondazione (www.mutinasplendidissima.it) e nell’ambito del progetto “2200 anni lungo la Via Emilia”, che riunisce Modena, Reggio Emilia e Parma. Si potranno così ammirare le Terme, le Mura, l’Anfiteatro, le Domus, il Capitolium proprio sotto ad alcuni luoghi simbolo del centro storico come Piazza Grande, Piazza Roma e il Palazzo della Provincia.
L’itinerario sarà riportato su una pianta della città con l’indicazione dei “varchi nel tempo” presenti sulle strade e sulle piazze del centro storico e sarà accompagnato dalla visita virtuale di Mutina, realizzata da Altair4 Multimedia e scaricabile da smartphone e tablet.
E AI MUSEI L’ARTE
INCONTRA LE “BOLLICINE”
Ai Musei Civici l’arte incontra la tradizione del Lambrusco. Sempre nell’ambito delle iniziative dedicate a Mutina presso il Palazzo dei Musei domani e domenica si terrà “Lambrusco mio”, due giornate dedicate alla scoperta del buon Lambrusco attraverso la degustazione culturale “Lambrusco mio, dall’Uva Perusinia al Lambrusco”, un percorso dove il vino dalla lunga storia verrà raccontato e fatto rivivere al pubblico attraverso l’incontro con la tradizione, esperti, visite guidate a tema fra le raccolte dei Musei Civici, dell’Archivio Storico e della Galleria Estense.
Ai partecipanti che varcheranno la soglia del Palazzo dei Musei, dalle 10 alle 20 verrà consegnato un calice Riedel per il percorso degustativo composto da ventidue tappe con assaggi, dal Parmigiano alle crescentine e altro a cura del consorzio Modena a Tavola e Piacere Modena.
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