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Guccini a Modena apre PAFF: «Quando con Bonvi esplorai i fumetti»

Guccini a Modena apre PAFF: «Quando con Bonvi esplorai i fumetti»

Modena capitale del fumetto. La prestigiosa storia fumettistica della città passa attraverso “PAFF! Pensieri a fumetti” il festival che fino a domani sarà visitabile presso il comparto San...

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MODENA. Modena capitale del fumetto. La prestigiosa storia fumettistica della città passa attraverso “PAFF! Pensieri a fumetti” il festival che fino a domani sarà visitabile presso il comparto San Filippo Neri. Giunta alla seconda edizione la manifestazione propone uno sguardo sui fumetti attraverso una grande tematica “Scienza e fantascienza”.

Proprio sotto il filone fantascientifico si è aperta ieri la manifestazione con grandi ospiti tra cui Francesco Guccini e Sofia Bonvicini, figlia del grande fumettista modenese Bonvi che insieme a Guido De Maria e Pier Luigi Gaspa hanno parlato di “Storie dallo spazio profondo”, il fumetto creato negli anni Settanta da Bonvi e Guccini. «È un insieme di racconti - spiega Sofia Bonvicini - in cui si parla di fantascienza, ci sono diverse visioni che compaiono nel fumetto, molto attuali, in alcuni episodi si tratta il tema dell'immigrazione, di sovrappopolazione e anche di fede».

Tra i racconti del libro, “Galassia che vai”, “Bonifica spaziale” e “Chi cerca trova” dove la penna di Bonvi ha incontrato le parole di Francesco Guccini, molto contento di poter ricordare sia il fumetto ma anche l'amico Bonvi e i momenti passati insieme: «È stato divertente lavorare con Bonvi e fare il fumetto. Era l'estate del 1969, mi chiamò a Modena perché aveva delle idee tra cui la fantascienza». Guccini ricorda Bonvi come un modenese degli anni 50 e il loro fumetto come uno specchio di quella realtà, oggi totalmente cambiata: «La cosa buffa - aggiunge - è che nel fumetto misi diverse cose che rispecchiavano la realtà modenese di allora, certi modi, certi personaggi, sono ricavati dalla realtà di quegli anni anche se abbiamo lavorato alla fine degli anni Sessanta, inizio Settanta».

Tra ricordi e immagini illustrate ha preso il via il festival, che comprende tante iniziative per queste due giornate. Tra le esposizioni anche i lavori del fumettista Massimo Bonfatti, felice di far parte di questa iniziativa: «Essere qui è bellissimo perché gli organizzatori sono ragazzi giovani, hanno delle grandi idee e sono determinati. A Modena c'è bisogno, con la tradizione onorevole che abbiamo di storia del fumetto, di manifestazioni come queste». Il fumettista oltre a essere presente con i suoi personaggi e fumetti, è portavoce, insieme a Francesco Guccini, di un'iniziativa di beneficenza che avvicina l'arte e il fumetto.

«Si tratta di “Mattoni a fumetti” - racconta Bonfatti - iniziativa nata all'indomani del sisma in Emilia, ormai cinque anni fa, che portiamo avanti con gioia e soddisfazione per aiutare le persone, in particolare quelle colpite dal sisma. Oggi devolviamo il ricavato dalla vendita ai terremotati del centro Italia, ad alcune scuole del cratere e anche alla Casa di Fausta». Arrivano mattoni disegnati da tutta Italia, ad oggi sono più di 650 e si possono scegliere presso i banchetti dell'iniziativa o dal catalogo online (mattoniproterremoto.jimdo.com). Il festival continuerà anche oggi e domani con conferenze, mostre di fumetti, laboratori per grandi e piccini dedicati all'arte del fumetti e ecolab con riutilizzo di fumetti fuori commercio e anche un proiezione cinematografica, questa sera alle 21 presso la sala manifattura con “Atlantis”, dedicata anche ai più piccoli.
Serena Fregni

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