Gazzetta di Modena

Un centro all’ex Amcm per ricordare Berselli interprete dell’attualità 

Un centro all’ex Amcm per ricordare Berselli interprete dell’attualità 

Annuncio in occasione del settimo anniversario della morte Due eventi in città per un pensatore «che resta vivo e utile»

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MODENA. Arriverà all’ex Amcm, una volta riqualificata, uno spazio dedicato allo scrittore modenese Edmondo Berselli scomparso sette anni fa. Lo ha annunciato ieri il vicesindaco Gianpietro Cavazza che ha spiegato come «Sarà nella galleria principale una volta che avremo terminato quell’importante restauro. Sarà uno spazio pubblico dedicato alla creatività, ai giovani, al futuro, ne parleremo presto con le varie parti in causa». Sette anni fa se ne andava Edmondo Berselli, giornalista e saggista modenese che dopo i suoi inizi alla Gazzetta di Modena era divenuto un editorialista di punta di Espresso e Repubblica. Uno dei pochissimi scrittori - insieme forse solo a Gianni Brera per quel che riguarda lo sport - capaci di produrre neologismi ancora oggi in voga e di spiegare realtà complesse attraverso una scrittura divertente. Parole come “Forzaleghismo” o “Pd partito ipotetico”, coniate ormai molti anni fa, rappresentano ad esempio questioni di cui ancora oggi, in fondo, si dibatte. Marzia Barbieri, giornalista e moglie di Edmondo, da anni porta avanti una serie di iniziative capaci di rievocare la poliedricità di Berselli, capace di passare in un attimo dalla cultura “bassa” di argomento calcio o musica a quella “alta” della politica. Si tratta delle iniziative dell’edizione annuale “Quel gran genio del mio amico” dedicata all’intellettuale morto l’11 aprile 2010. Quest’anno concretizzata in due appuntamenti a Modena e uno a Campogalliano. Dopo l’esordio, domani, nella cittadina natale seguiranno gli eventi sotto la Ghirlandina previsti il 25 e 27 maggio. Giovedì 25 maggio alle 18, a Palazzo Comunale, al centro dell’appuntamento ci sarà il calcio, tra sport e passione, metafora sociale e politica. Protagonisti dell’incontro, intitolato “Il più mancino dei tiri” come il libro di Berselli ripubblicato da Mondadori nel 2006, sono i giornalisti Leo Turrini e Marco Ciriello. Infine sabato 27 maggio alle 18 l’ultimo appuntamento di “Quel gran genio del mio amico” si svolge alla libreria Ubik di via dei Tintori 22. Nell’occasione Stefano Feltri, modenese e vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” e Riccardo Bocca, giornalista de “L’Espresso”, dialogheranno di politica e società trovando nelle parole coniate dal genio di Berselli, autentiche invenzioni verbali entrate nel lessico comune. «Ripartiamo dai pezzi di Eddy - spiegano Marzia Barbieri e Roberto Franchini, presidente del San Carlo che ospita l’archivio Berselli - perché allo spirito celebrativo delle iniziative preferiamo quello della riflessione. Nelle parole, anche quelle di molti anni fa, di articoli e libri di Berselli ci sono ancora spunti per leggere il presente. Per questo andiamo anche nelle scuole e nelle università a parlare della sua figura. La società è mobile e Berselli oggi serve ancora».
Stefano Luppi

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