Torna Silvia Mezzanotte
di Nicola Calicchio
A Vignola con un nuovo singolo dal titolo “Lasciarmi andare” (in radio da oggi), canzone autobiografica
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VIGNOLA. Il ritorno di Silvia Mezzanotte è con un nuovo singolo dal titolo “Lasciarmi andare” (in radio da oggi), canzone autobiografica che parla di una donna consapevole, con la voglia di rimettersi in gioco per vivere appieno il suo presente. Scritto a quattro mani da Gianluca Capozzi e Antonio Salvati, arrangiato da Enrico “Kikko” Palmosi (Modà, Emma Marrone, Valerio Scanu), “Lasciarmi andare” è insieme un punto di arrivo e partenza con sonorità elettro-rock giocate tra grandi aperture melodiche e un ritmo incalzante ed efficace. Il brano anticipa l’uscita del nuovo album di inediti (il terzo come solista), dal titolo “5.0”, in uscita per l'etichetta indipendente milanese “Rosso al Tramonto”. Intanto, dall'inizio di maggio è partito il tour della cantante che toccherà molte località italiane. «La boa dei 50 anni, nella vita di una donna, fa sempre un po' paura - spiega l'artista - Anch'io, non lo nego, ne ero spaventata. Non avevo messo in conto, però, che ogni ruga è anche uno sbaglio affrontato, una paura sconfitta, una nota stonata che riesci a gettarti alle spalle, e questo mi ha portato a una solidità personale e artistica mai provata. Ecco perché 50 diventa 5.0. , un inno alla vita».
Chi ha contribuito alla tua rinascita artistica?
«Sicuramente Antonio Salvati, patron dell'etichetta Rosso al Tramonto. Con lui è nata un'amicizia che poi è scaturita nella volontà di fare un nuovo album. Intanto, viene anticipato da “Lasciarmi andare” che parla della mia storia. Una specie di dialogo con me stessa».
Dunque, una nuova vita discografica?
«Certamente. E per fare questo mi sono circondata di giovani. Il videoclip del brano è stato girato da Beppe Gallo che ha 27 anni, sicuramente più underground di me. Durante le riprese si divertiva a fare selfie che poi spediva alla sua mamma, una mia fans. Ho lavorato con Sabatino Salvati e con Enrico “Kikko” Palmosi che è il primo arrangiatore dei Modà. Due giovani produttori e arrangiatori che mi hanno spinto a cantare anche in modo diverso».
Stai anche lavorando al nuovo album che dovrebbe uscire in autunno.
«È così. Tutti brani inediti e il titolo sarà 5.0. È un modo per esorcizzare il numero 50 che per le donne è un traguardo quasi spaventoso. Io lo voglio traformare in un nuovo trampolino».
La vittoria a “Tale e Quale Show” cosa ha dato?
«Sicuramente tanta notorietà paragonabile alla vittoria del Festival di Sanremo con i Matia Bazar. Ma la cosa più bella che mi ha regalato la trasmissione di Conti è il cambiamento che c'è stato nell'interpretare i vari personaggi. Mi ha dato una nuova volontà di trasformazione».
È partito il tour con le prime date e stai portando in giro le tue “Regine”, un omaggio alle grandi interpreti della musica.
«Quelle che sto portando e che porterò sul palco per tutta l'estate hanno un'anima più rock di quelle proposte al teatro. Naturalmente c'è anche uno spazio per le canzoni che ho inciso con i Matia Bazar per dieci anni. Non si può disperdere un patrimonio musicale che è durato per oltre 40 anni e che la gente mi chiede ancora».
Chi ha contribuito alla tua rinascita artistica?
«Sicuramente Antonio Salvati, patron dell'etichetta Rosso al Tramonto. Con lui è nata un'amicizia che poi è scaturita nella volontà di fare un nuovo album. Intanto, viene anticipato da “Lasciarmi andare” che parla della mia storia. Una specie di dialogo con me stessa».
Dunque, una nuova vita discografica?
«Certamente. E per fare questo mi sono circondata di giovani. Il videoclip del brano è stato girato da Beppe Gallo che ha 27 anni, sicuramente più underground di me. Durante le riprese si divertiva a fare selfie che poi spediva alla sua mamma, una mia fans. Ho lavorato con Sabatino Salvati e con Enrico “Kikko” Palmosi che è il primo arrangiatore dei Modà. Due giovani produttori e arrangiatori che mi hanno spinto a cantare anche in modo diverso».
Stai anche lavorando al nuovo album che dovrebbe uscire in autunno.
«È così. Tutti brani inediti e il titolo sarà 5.0. È un modo per esorcizzare il numero 50 che per le donne è un traguardo quasi spaventoso. Io lo voglio traformare in un nuovo trampolino».
La vittoria a “Tale e Quale Show” cosa ha dato?
«Sicuramente tanta notorietà paragonabile alla vittoria del Festival di Sanremo con i Matia Bazar. Ma la cosa più bella che mi ha regalato la trasmissione di Conti è il cambiamento che c'è stato nell'interpretare i vari personaggi. Mi ha dato una nuova volontà di trasformazione».
È partito il tour con le prime date e stai portando in giro le tue “Regine”, un omaggio alle grandi interpreti della musica.
«Quelle che sto portando e che porterò sul palco per tutta l'estate hanno un'anima più rock di quelle proposte al teatro. Naturalmente c'è anche uno spazio per le canzoni che ho inciso con i Matia Bazar per dieci anni. Non si può disperdere un patrimonio musicale che è durato per oltre 40 anni e che la gente mi chiede ancora».
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