Gazzetta di Modena

salone del libro 

Alessandro Calabrese presenta il romanzo d’esordio “T-Trinz”  

di Stefano Luppi
Alessandro Calabrese presenta il romanzo d’esordio “T-Trinz”  

TORINO. Chi oggi visiterà il Salone del libro in corso a Torino troverà tracce di cultura modenese alle 18 allo Spazio incontri, dove si svolge “Premio Calvino: una nuova stagione di esordi. Autori e...

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Chi oggi visiterà il Salone del libro in corso a Torino troverà tracce di cultura modenese alle 18 allo Spazio incontri, dove si svolge “Premio Calvino: una nuova stagione di esordi. Autori e editor a confronto”. Sul palco insieme a vari relatori sono anche previsti l’editor modenese Beppe Cottafavi e il giovane scrittore, nativo di Carpi, Alessandro Calabrese.
Calabrese, autore di “T-Trinz. Bastardi al Grandemilia”, è anche uno dei primi titoli emessi dalla casa editrice digitale del Comune di Modena, “Il dondolo”, diretta da Cottafavi stesso. Calabrese, che con “T-Trinz” lo scorso anno è giunto in finale al prestigioso premio Calvino, ha 26 anni e sta conseguendo la laurea magistrale in italianistica e scienze Linguistiche a Bologna. Lavora come allenatore di rugby in una scuola media e stagionalmente nell’azienda agricola di famiglia. La scrittura da sempre è per lui una valvola di sfogo rispetto alla teoria letteraria.
Come ha iniziato Calabrese?
«Io ho sempre scritto e ho sempre avuto progetti per le mani, ovviamente mai terminati e prima di questo volume non avevo mai pubblicato. Sono un esordiente, dunque: in precedenza avevo provato a mandare un abbozzo di un libro a un importante premio, poi è arrivata la bella notizia della finale del Calvino».
Scrive ogni giorno?
«Dipende dai periodi, alcune volte sì, sono molto veloce: T-Trinz l’ho scritto in dieci giorni e poi l’ho modificato in un anno ascoltando anche vari pareri».
Vuole fare lo scrittore “da grande”?
«Non ci dedico la vita, ho altri progetti in corso, anche se ora ad esempio non ho molto tempo per scrivere. Prima o poi riprendo, in passato ho anche fatto degli story board con fumettisti. Sì, comunque, in un mondo ideale farei lo scrittore, ci sto provando in tutti e modi. Ma nella vita non sarebbe oculato puntare tutto su questo».
È’ complicato per lei scrivere?
«Non è né un hobby né è difficile, è parte della mia vita, come bere il caffè la mattina».
Ha degli scrittori di riferimento?
«L’editor Cottafavi dice che leggo poco e guardo serie tv, in effetti una mia passione. Sono però attratto dallo scrittore Gianni Celati, sul quale ho fatto la tesi della Triennale».
Cosa trovano i lettori in “T-Trinz”?
«Ci sono gruppi di ragazzini 16-20enni, siamo negli anni 2006-7, all’epoca della diffusione dei cellulari Nokia. Ogni gruppuscolo ha il suo luogo di riferimento e quello del protagonista degli Alternativi, il Biondo, è un ex deposito. I gruppi si scontrano e il Biondo tradisce. Ne esce sconfitto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google