Modena, ecco “Melissiade”: il mondo in pericolo salvato dalle api
MODENA. Gli eventi legati a "Modena città del bel canto" continuano a coinvolgere i giovani. Oggi pomeriggio alle 16 e in replica domani mattina alle 10 andrà in scena al Teatro Comunale Luciano...
MODENA. Gli eventi legati a "Modena città del bel canto" continuano a coinvolgere i giovani. Oggi pomeriggio alle 16 e in replica domani mattina alle 10 andrà in scena al Teatro Comunale Luciano Pavarotti "Melissiade", commedia musicale in un atto con libretto e musica di Paolo Gattolin. L’opera fa parte di un progetto di nuove produzioni che il Teatro Comunale dedica con regolarità alla sua Scuola di voci bianche con il coinvolgimento dell'Ensemble da Camera dell'Istituto di studi musicali Vecchi-Tonelli.
Alla realizzazione dello spettacolo è stato inoltre affiancato un percorso didattico nelle scuole (con la partecipazione diretta degli istituti superiori Venturi e Cattaneo-Deledda) supportato dall’editore Franco Cosimo Panini che ha curato e realizzato un libro dedicato all’opera. Gli studenti degli istituti coinvolti nel percorso didattico, oltre cinquecento fra elementari e medie inferiori, sono stati preparati ai fini di una loro attiva partecipazione nella recita di lunedì, dedicata alle scuole, la quale prevede il loro intervento in alcuni brani da eseguire durante lo spettacolo insieme alle Voci Bianche.
Ecologia, ambiente e pericolo incombente di un depauperamento delle risorse naturali che mette a repentaglio la vita stessa del pianeta: questi i temi di Melissiade, le cui protagoniste sono le api che, escluse dall’uomo dalla catena biologica, hanno modificato la loro natura sottraendosi all’essenziale funzione nell’ecosistema, perdendo la loro proverbiale operosità. Quando ormai lo stato del pianeta prospetta la morte imminente, una giovane ape (Melissa), spinta dalla curiosità, inizierà a porsi domande. Scoprirà, attraverso la casuale lettura di un antico testo, la vera vocazione della sua specie. L’antico testo si rivelerà essere il Libro IV de Le Georgiche il cui autore, Virgilio, prenderà vita divenendo l’ideale mentore della protagonista. Giocando tra i versi delle opere antiche Virgilio accompagnerà Melissa, nel difficile compito della ricostruzione di un mondo ormai prossimo al collasso.
«Lo spunto sono stati alcuni miei lavori precedenti su Esopo e Fedro - spiega Paolo Gattolin - cui ho collegato i recenti fatti di cronaca con l'innesto di Virgilio. È un'opera ricca di metafore: dal parallelo tra la società umana e quella delle api, al miele visto come l'oro nero, alla cupidigia dell'uomo che bramoso di potere, distrugge l'ambiente, ma soprattutto è la narrazione di come da un evento negativo si passi sempre ad uno positivo, traendone preziosi insegnamenti. Ho volutamente usato tematiche e parole "impegnative", ma in modo giocoso, per dare input anche ai più piccoli per approfondire gli studi un domani».
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