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Correggio. Fabbrica dei Botti, musica esplosiva con radici Usa

Correggio. Fabbrica dei Botti, musica esplosiva con radici Usa

Un’esplosione di suoni visto che sul palco del Teatro Asioli di Correggio, alle 21 di oggi, salirà una piccola orchestra

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CORREGGIO. Un’esplosione di suoni visto che sul palco del Teatro Asioli di Correggio, alle 21 di oggi, salirà La Fabbrica dei Botti. Una piccola orchestra dagli ampi orizzonti geografici: un’esplorazione delle musiche popolari pescate dagli archivi sonori del celebre etnomusicologo Alan Lomax, ammodernate dalla fantasia del multistrumentista (viola, dobro, banjo) Paolo Botti. Nella sua ‘fabbrica sonora’ Botti ha convocato solisti ben noti del jazz italiano: Luca Calabrese (tromba), Dimitri Grechi Espinoza (sax alto), Edoardo Marraffa (sax tenore), Tony Cattano (trombone), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso, voce), Zeno de Rossi (batteria) e Mariangela Tandoi (fisarmonica). Questa nuova tappa del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, è realizzata con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 7.
Nato a Roma nel 1969, Paolo Botti approda al jazz dopo gli studi accademici come violista. Ha lavorato al fianco di Franco D’Andrea, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Dave Liebman, Tristan Honsinger, Dave Burrell, William Parker, ottenendo ripetuti riconoscimenti critici, comprese numerose presenze nei posti alti della classifica del referendum Top Jazz del mensile Musica Jazz. E proprio a questa testata si allaccia la vicenda di The Lomax Tapes, distribuito come Cd allegato a Musica Jazz in occasione del centenario della nascita di Alan Lomax (1915-2002) per rendere omaggio alle storiche registrazioni del musicologo americano. Lomax, documentando musiche tradizionali in giro per il mondo, registrò su nastro forme musicali destinate a scomparire nel giro di poco tempo, travolte dalla modernizzazione e dall’omologazione culturale dovuta allo sviluppo dei media. Il pittoresco organico della Fabbrica dei Botti conferisce una veste moderna a questo sterminato repertorio, pescando principalmente dalle fonti statunitensi ma non solo.

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