Serramazzoni, i tesori d’arte delle sue frazioni
Dall’antica Pieve di Rocca Santa Maria alla Torre della Bastiglia di Ligorzano. La “Fontanina” punto di ristoro dei ciclisti
1 MINUTI DI LETTURA
Segue da pag. 19
La chiesa di Ligorzano risale invece al 1905, ma a testimoniare l'antichità della frazione basta la Torre della Bastiglia, che faceva parte di un fortilizio del XIII secolo eretto a scopo di avvistamento e di appoggio al castello di Monfestino. Più in basso, lungo la Via Giardini, si può bere l’acqua freschissima della conosciutissima “Fontanina”, meta ambita di ogni ciclista.
* * *
Completeremo nella prossima puntata il “giro” delle frazioni di Serra. Ma non possiamo certo dimenticare due celebri personaggi. Nell'ottobre 1958 uscì a Modena, stampato a spese dell'autore, un romanzo. Si intitolava Zebio Còtal, e l'autore era Guido Cavani (era nato a Modena nel 1897). È ambientato a Pazzano − ora Cavani è sepolto a Serra − ed è dominato dalla figura del protagonista, un contadino violento e protervo, spesso gratuitamente crudele, che distrugge se stesso e la famiglia in preda a un odio cieco e giustificabile solo con l'amara condizione di povertà e frustrazioni in cui è costretto a vivere.
Se non tutti hanno letto Zebio Còtal, quasi tutti sanno chi è Luca Toni. Alcuni diranno: “Ma su Wikipedia c'è scritto che è nato a Pavullo!”.
È vero. Ma solo perché a Serra non c'è l'ospedale!
Rolando Bussi
bussirolando@gmail.com
(80, continua)
La chiesa di Ligorzano risale invece al 1905, ma a testimoniare l'antichità della frazione basta la Torre della Bastiglia, che faceva parte di un fortilizio del XIII secolo eretto a scopo di avvistamento e di appoggio al castello di Monfestino. Più in basso, lungo la Via Giardini, si può bere l’acqua freschissima della conosciutissima “Fontanina”, meta ambita di ogni ciclista.
* * *
Completeremo nella prossima puntata il “giro” delle frazioni di Serra. Ma non possiamo certo dimenticare due celebri personaggi. Nell'ottobre 1958 uscì a Modena, stampato a spese dell'autore, un romanzo. Si intitolava Zebio Còtal, e l'autore era Guido Cavani (era nato a Modena nel 1897). È ambientato a Pazzano − ora Cavani è sepolto a Serra − ed è dominato dalla figura del protagonista, un contadino violento e protervo, spesso gratuitamente crudele, che distrugge se stesso e la famiglia in preda a un odio cieco e giustificabile solo con l'amara condizione di povertà e frustrazioni in cui è costretto a vivere.
Se non tutti hanno letto Zebio Còtal, quasi tutti sanno chi è Luca Toni. Alcuni diranno: “Ma su Wikipedia c'è scritto che è nato a Pavullo!”.
È vero. Ma solo perché a Serra non c'è l'ospedale!
Rolando Bussi
bussirolando@gmail.com
(80, continua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

