Gazzetta di Modena

L'artista si confronta col cinema 

di Michele Fuoco
L'artista si confronta col cinema 

Ad ArteSì le opere di Stella, giovane modenese che indaga su “Twin Peaks” di David Lynch 

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MODENA. Non una semplice trasposizione in pittura di immagini da “Twin Peaks” di David Lynch per la serie televisiva statunitense, ma un'indagine creativa, tra memoria e ricognizione immaginativa, porta Stella (Stefania Gagliano) con le sue opere alla Galleria ArteSì, in via Fonte d'Abisso 10, per testimoniare differenti condizioni di vita, per “riscoprire - come recita il sottotitolo della mostra, a cura di Maria Teresa Mori - un ritratto della società contemporanea”. Una rievocazione che si offre, pur tra spiazzamenti meditati, con una carica di rimandi a figure che avvertono, in termini di esistenzialità, l'assillo quotidiano. Una strepitosa bellezza permane in Laura Palmer, anche dopo la morte. Una morte che sembra non aver turbato la serenità del suo viso, con occhi chiusi. Lo stesso sacco di plastica che l'avvolge assume aspetti decorativi. Ma altri ritratti, come quelli di Sarah e Leland Palmer, genitori della giovane vittima, sono in strettissima relazione con i termini disparati e convulsi del vivere quotidiano. Certe scene sembrano avverare una avvilente condizione umana e sentimentale, racchiudono una visione di aridità, condizioni di solitudine, con figure che recano segni di deformazione per il precario e difficile rapporto con gli spazi che esse occupano. Una concentrazione dolorosa, tetra che ben esprimono la “stanza rossa” e pure la fetta di torta di ciliegie che con il suo liquido quasi nero pare richiamare la violenza. Il che avviene con una materia grumosa , come il carboncino (e, talvolta, anche con cenere di sigarette e polvere), come espressione del caos, dell'indistinto, di umanità e disumanizzazione. In essa «si annida il dolore, l'osceno, il raccapricciante, il tragico, l'accattivante - sostiene la critica Cristina Muccioli - del più socievole e tradizionale convivio familiare». Stella (studi alla facoltà di Design e Arti a Venezia e alll'Accademia di Bologna) va oltre i riferimenti del film, portando sulla scena pittorica una edicola fotografata da un passante, un personaggio a Venezia, quasi a voler cercare nuovi frammenti di identità, di corrispondenze, di possibili incontri tra vicende passate e presenti. Il merito della giovane artista modenese è quello di aver saputo misurare la sua opera con «la realtà fantasmatica di Twin Peaks che è - dice il critico cinematografico Alberto Morsiani, che alla Sala Truffaut ha presentato con dipinti di Stella, il 12 maggio, “Fuoco cammina con me!” di David Lynch - il regno dell'eccesso, del grottesco, del malvagio, del godimento, del desiderio mai soddisfatto, del “ridicolo” sublime».

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