Modena. Al via "Periferico"
“Riappropriarsi dei luoghi con perseveranza, per costruire credibilità attraverso relazioni possibili grazie all’arte e allo spettacolo”. Sono questi gli obiettivi del Festival Periferico
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MODENA. “Riappropriarsi dei luoghi con perseveranza, per costruire credibilità attraverso relazioni possibili grazie all’arte e allo spettacolo”. Sono questi gli obiettivi del Festival Periferico, giunto alla IX edizione che si svolge tra oggi e domenica presso il quartiere Villaggio Artigiano e la sede “#OvestLab” di via Nicolò Biondo. Quest’anno il tema scelto dalla manifestazione - 700 i biglietti staccati l’anno scorso, ma i visitatori sono in genere molti di più - è “Alto, Fragile, Urgente” ossia i termini che in genere si individuano sui pacchi delicati. Un po’ come lo storico quartiere Artigiano che necessita di una riqualificazione di attività produttive (molte chiuse purtroppo) e residenziali. Lo si fa attraverso tre giorni di spettacoli e performance messe in scena in vari luoghi, realizzati dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni, Muta Imago, Claudia Catarzi, Isabella Bordoni, Office for a Human Theatre, Filippo Tappi, Leonardo Delogu e tanti altri. Il fitto programma - disponibile sul sito indicato al termine dell’articolo - parte oggi alle 17 con la messa in scena a OvestLab della installazione “Con tendenza a perdere” di Filippo Tappi. L’ultimo appuntamento, domenica alle 21,30, è invece il videoracconto in prima assoluta “The River” di Muta Imago. A fare gli onori di casa ieri sono stati esponenti delle associazioni e dei comuni. «Da alcuni anni - spiegano l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli e il consigliere del Quartiere 4 Stefano Manicardi - immaginiamo di riqualificare e rigenerare e per farlo non bastano certo le norme di un Piano regolatore. Serve senso di appartenenza degli spazi pubblici e Periferico serve per modificare i luoghi, lo si vede al Villaggio Artigiano e lo si è visto all’RNord. Facciamo un lavoro diverso sui luoghi dismessi, mentre ad esempio nella Fascia Ferroviaria si era scelto di eliminare gli spazi lasciati vuoti». Continua Federica Rocchi direttrice del Festival: «Le associazioni Amigdala e Cesare Leonardi per tre anni gestiranno il laboratorio di via Biondo e abbiamo deciso di ripartire da qui con nuove modalità. La nostra operazione artistica servirà a creare attenzione e attrazione per luoghi per molti modenesi non ricordano più. Noi cerchiamo di riconnettere le persone a questi luoghi attraverso l’arte». Paolo Credi rappresenta l’associazione Leonardi e conclude: «Porteremo qui una piccola mostra di dipinti dell’architetto Leonardi in attesa della grande mostra che la Civica gli dedicherà nell’autunno. Leonardi del resto vive nella zona e rappresenta egregiamente le idee che abbiamo rispetto al ‘fare’. A #OvestLab cercheremo infatti di insegnare artigianato». INFO. Amigdala www.amigdalaperiferico.wordpress.com, 331.1391329, info@perifericofestival.it. Si raccomanda di chiamare per prenotare la presenza alle varie iniziative. Biglietti dai 3 ai 10 euro, ma tante iniziative sono gratis. (Nella foto un’installazione di Isabella Bordoni)
Stefano Luppi
Stefano Luppi
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