Castelfranco, film e mostre: ritorno agli anni 60 con i “musicarelli”
Gianni Morandi, Caterina Caselli, Bobby Solo e Rita Pavone sono solo alcuni dei protagonisti dei “musicarelli”, il fenomeno di costume dell’Italia degli anni Sessanta
CASTELFRANCO. Gianni Morandi, Caterina Caselli, Bobby Solo e Rita Pavone sono solo alcuni dei protagonisti dei “musicarelli”, il fenomeno di costume dell’Italia degli anni Sessanta che ha fatto sognare e ballare un’intera generazione.
Per la prima volta la canzone italiana, che fino a quel momento, anche nel cinema, era rivolta a tutta la famiglia, venne invece indirizzata a un pubblico giovane, con alcuni anni in anticipo sulla rivoluzione del Beat e degli anni della contestazione. È interessante riscoprirli oggi perché rappresentano uno specchio dell’Italia del boom economico. A questo ha pensato il Comune di Castelfranco che ha organizzato, dal 4 giugno al 2 luglio, “Come noi non c'è nessuno”, i musicarelli e l'Italia degli Anni Sessanta.
L'iniziativa è stata presentata allo Juta Cafè di via Taglio a Modena, dal sindaco Stefano Reggianini e dal presidente della Pro-Loco Iario Salvatori. «Nel 2015 abbiamo fatto la scelta di investire sulla cultura ed i risultati ci stanno dando ragione - ha spiegato il primo cittadino - Nel corso dell'anno proponiamo diversi appuntamenti e chi viene trova sempre un'offerta di qualità. Voglio ringraziare anche i diversi Enti del territorio che ci stanno dando una mano dal punto di vista economico. I musicarelli raccontano una parte di storia del nostro Paese». «Gli Anni Sessanta sono stati importanti per la nostra Nazione - prosegue il presidente della Pro-Loco - Dopo l'omaggio ai Beatles dello scorso anno, questa volta saranno protagonisti i musicarelli di alcuni cantanti che in quegli anni erano delle vere star. Basta ricordare Gianni Morandi, Rita Pavone, Caterina Caselli. Un ringraziamento va alla Titanus che ci ha concesso la liberatoria per tutti i film». Questi film musicali, che avevano una trama strutturata sul testo di una canzone famosa, erano prodotti da grandi case cinematografiche con bassissimi budget, ma riscossero grandi successi al botteghino. Questo fenomeno contribuì enormemente alla fama e alla notorietà dei loro protagonisti. Si parte il 4 giugno, alle 11, con l'inaugurazione, a palazzo Piella, della mostra di manifesti, foto, memorabilia, oggettistica e flipper giocabili con rarità e curiosità sul mondo dei musicarelli, dei cantanti e dell’Italia degli Anni Sessanta.
Verranno proiettati sei film musicali al Cinema Nuovo. Il debutto è con “In ginocchio da te” il 6 giugno, “Rita la zanzara” il 7 giugno, “Una lacrima sul viso” il 13 giugno, “Se non avessi più te” il 14 giugno, “Non stuzzicate la zanzara” il 20 giugno, “Perdono” il 21 giugno. Giovedì 15 giugno, un evento speciale: introdotto dal regista Steve della Casa verrà proiettato, alle 20.30, il docu-film “Nessuno ci può giudicare”, un’inchiesta sui musicarelli con contributi inediti dei protagonisti, presentato in anteprima al festival del cinema di Torino del settembre scorso e vincitore nel 2017 del Nastro d'argento per i documentari: Premio speciale della giuria. Spazio alla musica dal vivo sabato 17 giugno in piazza Garibaldi, alle 20.30: l’inossidabile Bobby Solo, accompagnato dal gruppo di giovani musicisti, si esibirà in concerto alternando i suoi successi ai grandi classici del rock and roll, la sua grande passione. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.
Nicola Calicchio
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