I mezzi militari storici a Serramazzoni: ecco “Jeep e gipponisti”
Torna la sesta edizione di “Jeep e gipponisti” che domani e domenica, 3 e 4 giugno, proporrà per le strade del centro storico veicoli bellici e non solo che hanno segnato il Trentennio
SERRAMAZZONI. Torna la sesta edizione di “Jeep e gipponisti” che domani e domenica, 3 e 4 giugno, proporrà per le strade del centro storico veicoli bellici e non solo che hanno segnato il trentennio dal 1915 al 1945. Equipaggi, motociclisti, autisti, piloti e carristi che passeranno per le frazioni di Serra per poi confluire in centro dove per due giorni le piazze ospiteranno diverse iniziative con figuranti in uniforme e una mostra mercato di antiquariato e collezionismo militare.
Domani 3 giugno ci sarà l’inaugurazione ufficiale alle 15 in Piazza della Repubblica con apertura delle iniziative. Alle 16.30 incolonnamento dei veicoli storici e primo sorvolo e passaggio in formazione. Domenica 4 invece la mostra aprirà alle 8 e alle 9.30 inizierà la sistemazione dei veicoli storici in Piazza della Repubblica. Alle 10 si terrà la deposizione della corona e saluto ufficiale delle autorità al monumento dei caduti seguito da l’accompagnamento musicale a cura della Fanfara nazionale dei Bersaglieri e la partecipazione di rappresentanti della Guardia civica reggiana, custode del Tricolore più lungo. Alle 11 ci sarà la partenza dei veicoli e alle 15 il rientro attraverso la storica via Giardini sulle orme della ferrovia Modena-Pavullo.
Altro concerto della Fanfara alle 16 e alle 17 presentazione equipaggi, premiazioni e saluto di commiato. In programma anche sorvoli di aerei storici coordinati dall’Hag, oltre alla presenza delle associazioni di “Rievocazione storica del Regio esercito Q33” di Bologna e dell’associazione di ricerca e rievocazione storica partigiana “I ribelli” di Modena e Reggio Emilia. Alla manifestazione sono invitati a partecipare auto, moto, biciclette del periodo bellico, con particolare attenzione per le Jeep e i mezzi Volkswagen di derivazione Maggiolino.
Serena Fregni
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