Gazzetta di Modena

Mirandola, al “Pro-Memoria” tra miti dell’amore maternità e famiglia

Mirandola, al “Pro-Memoria” tra miti dell’amore maternità e famiglia

Proseguono le iniziative del Pro-Memoria festival a Mirandola che prevede incontri, spettacoli, riflessioni e approfondimenti sul tema Figure e Destino.

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MIRANDOLA. Proseguono le iniziative del Pro-Memoria festival che prevede incontri, spettacoli, riflessioni e approfondimenti sul tema Figure e Destino. Molto ricco anche il programma del 10 giugno in piazza Matteotti. Alle 10.30 ci sarà “Memoria dell'amore” con Paola Mastrocola e letture di Marinella Manicardi ed Emanuele Arrigazzi. Prendendo spunto dal suo ultimo libro “L’amore prima di noi”, l’autrice propone al pubblico una rassegna dei grandi miti dell’amore. Alle 16.30 tocca a “Vivere e ricordare l’avventura di venire al mondo” con Silvia Vegetti Finzi. Esiste una memoria della maternità? Quando e come nasce il rapporto madre-figlio e in che modo si costruiscono, si sviluppano i ricordi ad esso legati? La psicologa Silvia Vegetti Finzi ripercorre la genesi di quel legame identitario profondo che è insieme memoria e progettualità, e ne analizza le sfide nella società contemporanea. Alle 17.30 “Corpo, medicina e società” con Andrea Carlino che invita il pubblico a sfogliare le pagine della storia della medicina e dell’antropologia moderna per comprendere come si è giunti all’odierna percezione della salute, della malattia e della morte. Si prosegue alle 19 con “Pater familias. La famiglia romana” con Eva Cantarella. Il capo famiglia, il pater familias, è insieme una figura storica, giuridica e mitologico-simbolica: è dotato di un’autorità illimitata sui membri della propria famiglia ed è l’autore dei principali riti di passaggio delle nuove generazioni. La storica Eva Cantarella analizza questo istituto della romanità portandone in primo piano luci ed ombre e scoprendo cosa di quella tradizione è arrivato sino a noi. Alle 21.30, “Scorpione - Fuoco”, testo di Ernesto Franco, lettura di Gioele Dix con accompagnamento musicale di Savino Cesario. In collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino. Non uomo, non insetto, non animale, lo Scorpione di Ernesto Franco è una presenza del mondo. E ne è una sua memoria. Di solito non parla, anche se dell’enciclopedia della terra, come qui si vedrà, è una voce. Alle 21.30 a San Felice “Memoria della Provincia” con Edoardo Camurri e Marino Niola.
 

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