Gazzetta di Modena

Formigine. Stefano Benni apre gli incontri sotto le stelle

di Martina Stocco
Formigine. Stefano Benni apre gli incontri sotto le stelle

Torna “Spazi eletti” la rassegna di letture e note al chiaro di luna. Il primo appuntamento, nel parco della biblioteca, si terrà lunedì 12 giugno alle 21.con Stefano Benni

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FORMIGINE . Torna “Spazi eletti” la rassegna di letture e note al chiaro di luna. Il primo appuntamento, nel parco della biblioteca, si terrà lunedì 12 giugno alle 21. Per l’occasione ci sarà un ospite d’eccezione: Stefano Benni. L’autore presenterà il suo ultimo romanzo “Prendiluna”. Chi è Prendiluna? Una vecchia maestra in pensione, innamorata della luna, a cui viene affidato un compito fondamentale per le sorti dell’umanità. Quale? Riuscirà nella missione che le è stata assegnata? I curiosi, e gli amanti della penna originale e ironica di Benni, lo potranno scoprire durante l’unica data emiliano-romagnola, dopo Ferrara, per la presentazione del libro edito da Feltrinelli.

Dove trova l’ispirazione per i suoi romanzi? E per quest’ultimo libro in particolare?

«Ogni libro è diverso. Per questo, mi è molto servito leggere tanti testi sulla mitologia greca».

Nel romanzo parla di un’insegnante, appunto Prendiluna. Chi sono stati i suoi maestri?

«Tanti, celebri e meno. Purtroppo negli ultimi anni ne ho persi molti. De Andrè, Franca Rame. Dario Fo, Paolo Poli, Umberto Eco, Fausto Mesolella a cui è dedicato il libro e... David Bowie, naturalmente».

Si parla anche di sogni. Quanto sono importanti nella vita? Ne ha qualcuno nel cosiddetto “cassetto” che vorrebbe realizzare?

«Molti dei miei sogni li ho realizzati, mi bastano. Spero che succeda qualcosa di bello che non mi aspetto».

Nel testo c’è un utilizzo giocoso della lingua italiana. Fino a che punto si può osare giocando con l’italiano?

«È una lingua bellissima perché è bastarda. È latino, è greco, è arabo, è mitteleruopa, è l’insieme delle cinque lingue sarde, è gergo, è dialetto… A me piace osare e tenere insieme tutte queste musiche».

Quale consiglio si può dare ad un giovane che vuole intraprendere la strada dello scrittore?

«Leggi, riscrivi tante volte la stessa pagina, e preparati a avere molta molta pazienza, non avere fretta di pubblicare».

Oltre al mondo onirico e farsesco, ritornano con frequenza animali parlanti, soprattutto gatti, fondamentali nella vicenda. Vicenda nella quale s’intrecciano personaggi di pura invenzione con riferimenti ad altri realmente esistiti, e dov’è difficile tracciare confini netti tra realtà e immaginazione. Sorge, dunque, spontanea una domanda: è il delirio di un pazzo o la crudele realtà dei nostri tempi? Stefano Benni, autore di romanzi e antologie di successo, spesso crea queste situazioni che esprimono una forte satira della società odierna.
 

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