Castelfranco, il Festival della fiaba apre alla poesia e indaga i legami
Tutte le fiabe iniziano con un “c’era una volta”. Il Festival della Fiaba torna per poterle raccontarle ancora una volta. Ma non ai bambini, loro le conoscono già. Arrivato alla quarta...
CASTELFRANCO. Tutte le fiabe iniziano con un “c’era una volta”. Il Festival della Fiaba torna per poterle raccontarle ancora una volta. Ma non ai bambini, loro le conoscono già. Arrivato alla quarta edizione Il Festival racconterà le fiabe agli adulti, dal 15 al 25 giugno. Tra conferenze, spettacoli, performance, musica, mostre, letture di poesie e racconti, per otto giorni le fiabe saranno il soggetto di un’indagine intellettuale, un mezzo per riflettere, lo strumento magico per fare un viaggio attraverso noi stessi. Il luogo non è scelto a caso: il Festival si terrà infatti nella suggestiva cornice di villa Sorra. Le narrazioni delle fiabe, raccontate da narratori vestiti di bianco, saranno accompagnate dalla sola luce delle candele in mezzo al giardino romantico della villa. «Parlando di fiaba - spiega la direttrice artistica del festival, Nicoletta Giberti - il bosco è un luogo importante perché attraversarlo significa entrare dentro ognuno di noi. È un luogo di pace, dove il rispetto verso la natura e gli abitanti che lo vivono porta anche ad un rispetto di noi stessi in relazione al mondo naturale». Proprio nel bosco, uno spettacolo itinerante permetterà, un partecipante alla volta, di scoprire a lume di candela le meraviglie naturali della villa. Saranno 24, invece, le fiabe narrate a piccoli gruppi di partecipanti: tre per ogni serata, dalle 21,30. Racconti noti, come Biancaneve e Cenerentola, ma anche meno conosciuti, come “Il gigante che non aveva il cuore nel petto” o “Il carbonaio”. Per le narrazioni ed altri spettacoli, il cui prezzo è variabile, è obbligatorio prenotare, chiamando il numero 392 1676111. Il titolo di questa edizione è “Legami di sangue e Legami di cuore”. Oltre alle fiabe, quindi, il festival organizzerà conferenze sul tema, ad ingresso gratuito. E sempre sui legami gli artisti, i performer, i fotografi e i musicisti offriranno altre suggestioni, ma con tinte scure. «Quest’anno - specifica Giberti - la maggior parte degli artisti e delle presenze come conferenzieri hanno deciso di analizzare un momento particolare: quello in cui il legame si rompe. Abbiamo quindi appuntamenti legati al lutto». Tra gli ospiti delle conferenze figurano la professoressa Magda Indiveri e il poeta Giancarlo Sissa, mentre tra gli artisti saranno presenti le pittrici Ersila Sarrecchia e Giulia Tondelli. Elena Annovi, Marco Casazza e Giulio Costa sono alcuni dei nomi delle sezioni della danza e del teatro. Se la terza edizione del Festival della Fiaba ha introdotto la sezione per la fotografia, la quarta ha aperto alla poesia.
«È stato fatto un bando nazionale - spiega la direttrice - per la prima edizione del Premio di poesia “Pulchra verba”, a cui hanno partecipato in tanti. Domenica 18 proclameremo i vincitori». Riccardo La Foresta e Pasquale Mirra sono due degli ospiti che porteranno a villa Sorra la musica. Musica che, spiega Giberti, «non è soltanto intesa come appuntamento melodico, ma come suono. Esattamente come la fiaba e la parola. La fiaba agisce anche laddove viene narrata da un narratore straniero, di cui ascoltiamo il suono senza comprendere il significato. Credo che proprio per questo il prossimo anno apriremo una sezione dedicata alle fiabe in lingua straniera». E i bambini? Se il Festival della Fiaba ha come obiettivo quello di raccontare le fiabe agli adulti, non dimentica comunque i più piccoli: nei pomeriggi di domenica 18 e 25 giugno, due appuntamenti saranno dedicati esclusivamente a loro. Finiti gli otto giorni d’incanto, i più grandi potranno continuare ad ascoltare per il resto dell’anno racconti fantastici al Filatoio, a Modena, la sede ufficiale dell’Associazione Festival della Fiaba.
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