Con il Rust Trio
Modena, jazz: è la serata di Lucio Bruni
modena. A qualcuno piace caldo. Il jazz, che ci scaldava il cuore ben prima del film diretto da Billy Wilder nel ‘59, ci fa ancora compagnia, con l’aria svagata che hanno certe sere, che si...
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modena. A qualcuno piace caldo. Il jazz, che ci scaldava il cuore ben prima del film diretto da Billy Wilder nel ‘59, ci fa ancora compagnia, con l’aria svagata che hanno certe sere, che si arrampicano sulle note di un assolo, mentre noi siamo seduti in quel caffè.
È accaduto anche l’altra sera al Pernilla dei Giardini Ducali, dove il lunedì delle serate estive è tempo di jam session in salsa Blue Moon. Al piano Lucio Bruni, insieme a una band di storici musicisti, tre sassofoni, una raffinata batteria, Cesare Vincenti alla chitarra, un affascinante contrabbasso. E graditi ospiti in vena di performance, che il genere si presta. Sembrava di stare ancora alla Contrada della Scimmia di via Nazario Sauro, anno 1998 o giù di lì, (oggi si chiama l’Osteria del Bottegaio) dove da quasi vent’anni il lunedì sera tutti quanti voglion fare il jazz, come Scat-Cat e la sua Band ne “Gli Aristogatti”.
Oggi dalle 21.30, prima alla Pomposa, poi al Mob di via Castelmaraldo, sarà la serata di Lucio, cui il Modena Jazz Festival dedica uno degli appuntamenti messi in calendario fino al 23 luglio prossimo (informazioni ratpackmusic@gmail.com, Facebook Modena Jazz Festival, ingresso gratuito). Con lui il Rust Trio: Luca Dalpozzo contrabbasso, Giulio Stermieri piano e Marco Frattini Batteria.
E se ai giardini Ducali, l’altra sera, ad ascoltare il jazz c’era perfino una gallina con i suoi sei pulcini, animale blues quanto basta che tira su la prole al ritmo di Night and Day, Cole Porter suonerà ancora per noi, e con lui Louis Armstrong, Cab Calloway, Billie Holiday, Duke Ellington e tanti altri con Lucio Bruni e compagnia, ad inaugurare un’estate che per fortuna, profuma ancora di musica. Suonala ancora, Lucio.
Cristiana Minelli
È accaduto anche l’altra sera al Pernilla dei Giardini Ducali, dove il lunedì delle serate estive è tempo di jam session in salsa Blue Moon. Al piano Lucio Bruni, insieme a una band di storici musicisti, tre sassofoni, una raffinata batteria, Cesare Vincenti alla chitarra, un affascinante contrabbasso. E graditi ospiti in vena di performance, che il genere si presta. Sembrava di stare ancora alla Contrada della Scimmia di via Nazario Sauro, anno 1998 o giù di lì, (oggi si chiama l’Osteria del Bottegaio) dove da quasi vent’anni il lunedì sera tutti quanti voglion fare il jazz, come Scat-Cat e la sua Band ne “Gli Aristogatti”.
Oggi dalle 21.30, prima alla Pomposa, poi al Mob di via Castelmaraldo, sarà la serata di Lucio, cui il Modena Jazz Festival dedica uno degli appuntamenti messi in calendario fino al 23 luglio prossimo (informazioni ratpackmusic@gmail.com, Facebook Modena Jazz Festival, ingresso gratuito). Con lui il Rust Trio: Luca Dalpozzo contrabbasso, Giulio Stermieri piano e Marco Frattini Batteria.
E se ai giardini Ducali, l’altra sera, ad ascoltare il jazz c’era perfino una gallina con i suoi sei pulcini, animale blues quanto basta che tira su la prole al ritmo di Night and Day, Cole Porter suonerà ancora per noi, e con lui Louis Armstrong, Cab Calloway, Billie Holiday, Duke Ellington e tanti altri con Lucio Bruni e compagnia, ad inaugurare un’estate che per fortuna, profuma ancora di musica. Suonala ancora, Lucio.
Cristiana Minelli
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