Gazzetta di Modena

Poesia in forma di note: sul palco sale Battiato 

di Valeria Cammarota
Poesia in forma di note: sul palco sale Battiato 

Con il musicista siciliano ci sarà la Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra. Inizio alle 21.30

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CARPI. Franco Battiato e la Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra saranno i protagonisti della prima serata della seconda edizione del Carpi Summer Fest, questa sera alle 21.30. L'appuntamento è in Piazza dei Martiri, teatro di un concerto dal grande carico emotivo e valore culturale, che prevede l'esecuzione delle canzoni più celebri dell'artista - cantautore, compositore e regista, artista e intellettuale tra i più amati della musica italiana - sulla base di una scaletta che proporrà alcuni dei brani maggiormente rappresentativi della multiforme carriera artistica di Battiato arricchiti da un impianto scenico che ne esalterà la storia musicale e accompagnate dalla Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta da Carlo Guaitoli con Angelo Privitera alle tastiere e alle programmazioni.

La Royal Philharmonic Concert Orchestra, con cui il cantautore ha in passato collaborato per la registrazione di alcuni suoi lavori di studio, ha accompagnato diversi artisti di fama internazionale tra cui nomi illustri della musica lirica come José Carreras, Lesley Garrett, Bryn Terfel, Renée Fleming, Kiri Te Kanawa e Luciano Pavarotti, ma anche icone della cultura pop quali Burt Bacharach, Tina Turner, Henry Mancini, Liza Minnelli, Barry Manilow, Sting e Stevie Wonder.

Questa sera, prima di cinque giornate all'insegna della musica cantautorale italiana, Franco Battiato festeggerà idealmente i 50 anni dalla sua prima apparizione televisiva. Era il 1º maggio 1967 quando Giorgio Gaber lo invitò al programma televisivo che presentava insieme a Caterina Caselli, “Diamoci del tu”. Ospite del programma, nella stessa puntata, un altro giovane cantautore ancora sconosciuto: Francesco Guccini. E proprio in quell’occasione Gaber propose a Battiato di cambiare il nome da Francesco a Franco, per non confondersi con Guccini. In quegli anni, Battiato si dedicava ancora al genere di protesta, ma fu allora che passò a incidere dischi dal sapore romantico.

A partire dal 1971, il passo successivo tramite cui l'artista abbandona il formato canzone per dedicarsi completamente alla musica sperimentale, facendo un uso costante di strumenti e sonorità elettroniche. La sua è una musica d'avanguardia, intellettuale e intimista, in cui la critica sociale è stata spesso spietata e alcuni testi, letti oggi, anticipano lucidamente e clamorosamente il presente, la crisi delle ideologie e la rincorsa al denaro e al benessere. Non mancano nemmeno la denuncia sociale, seppur velata d'ironia, e le punzecchiature. È grazie a questo mix che Battiato scala le classifiche e convince la critica. Al di là della forte denuncia sociale, il maestra non ha mai rinunciato a spingersi nel campo dell'intelletto, toccando filosofie, religioni, arti e letterature diverse. È questa la sua grandezza, che non si piega ai tempi moderni.

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