Gazzetta di Modena

“Divina” maratona: a Pievepelago torna il poema di Dante

di Daniele Montanari
“Divina” maratona:  a Pievepelago torna il poema di Dante

È l'ora di Dante a Roccapelago. Dopo il successo dell'anno scorso, mercoledì, giovedì e venerdì (dal 28 al 30 giugno) nel suggestivo scenario architettonico della frazione di Pievepelago prende il via la nuova maratona

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PIEVEPELAGO. È l'ora di Dante a Roccapelago. Dopo il successo dell'anno scorso, mercoledì, giovedì e venerdì (dal 28 al 30 giugno) nel suggestivo scenario architettonico della frazione di Pievepelago prende il via la nuova maratona dedicata alla Divina Commedia che vedrà tanta gente comune cimentarsi nel ruolo di cantori risvegliando, o scoprendo in alcuni casi, la passione per il poema eterno.

L'iniziativa va sempre sotto l'emblematico titolo “Diverse voci fanno dolci note” (anche una pagina Facebook ad hoc), riprendendo un adattissimo verso del Canto VI del Paradiso, ed è organizzata dalla Pro Loco di Pieve in collaborazione con il Comune, l’Accademia “Lo Scoltenna”, il comitato di Modena della “Società Dante Alighieri”, l’associazione Pro Rocca che gestisce i musei e la parrocchia di Roccapelago. Inizio sempre alle 18: domani ci si dedica all'Inferno, giovedì al Purgatorio e venerdì il gran finale col Paradiso.

Se il tempo regge, il programma prevede una particolare organizzazione scenografica. Inferno letto nella piazzetta, la parte bassa di Roccapelago, da una serie di lettori per 4-5 ore. Purgatorio decantato invece il 29 sulla salita che conduce alla chiesa in simultanea (tutto contenuto quindi in un'oretta e mezza) da una serie di cantori (fra cui due gruppetti della quarta liceo di Palagano) che daranno vita a un insieme di voci: quasi un coro di anime per l'uditore lontano, mentre incamminandosi sulla strada si distingueranno i canti e ci si potrà fermare al proprio preferito. Il 30 infine Paradiso in scena nella chiesa in alto, con intermezzi cantati dal coro “Valle del Pelago”, a partire dalla solenne preghiera introduttiva di San Bernardo alla Vergine. Ma anche se piove si farà tutto, solo spostato dall'inizio dentro alla chiesa. E come l'anno scorso, anche stavolta non mancherà una particolare “identificazione cromatica” per i lettori: «I cantori dell'Inferno che l'altra volta erano vestiti di rosso stavolta lo saranno di nero - spiega Yuri Bautta dell'organizzazione - quelli del Purgatorio che vestivano di verde adesso saranno in grigio mentre per il Paradiso manterremo il bianco, possibilmente con qualcosa di luccicante addosso». Tra cantori e coro, mobilitate circa 80 persone «ma siamo disponibilissimi ad accogliere anche cantori dell'ultima ora, se qualcuno si fa avanti - precisa Bautta - perché qui conta la passione, non l'essere professionista». Una passione che, per questo evento unico nel panorama provinciale (per info 339 5281393), mobilita gente dalla montagna intorno fino a Modena e Ravarino (ma c'è anche un arrivo dal Lazio). Queste letture dantesche sono state inventate dal regista teatrale Franco Palmieri, che le ha portate nella grandi città, a partire da Firenze e Ravenna. Poi un gruppo locale ha cominciato a chiedersi se non poteva funzionare l'abbinamento del fascino eterno della Commedia con quello di un antico borgo come quello di Roccapelago, dove il tempo sembra essersi ugualmente fermato, grazie anche a un museo unico come quello delle mummie, dove il passato interpella di continuo il presente. Detto fatto, lo stesso Palmieri è stato qui per fare alcune lezioni gratuite d'interpretazione, e il progetto ha preso il volo. Ottimo il debutto l'anno scorso, e adesso tantissima attesa per il bis.
 

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