Gabbani, “bis” a Carpi da vincitore
Il cantautore, già presente lo scorso anno con Anastacia, torna dopo il trionfo a Sanremo
CARPI. Dopo l’enorme successo riscosso da Franco Battiato e da Francesco Guccini, protagonisti delle prime due serate del Carpi Summer Fest, questa sera sarà la volta di Francesco Gabbani, vincitore della 67esima edizione del Festival di Sanremo con il brano Occidentali's Karma, triplo disco di platino.
Uno spaccato ironico dell'uomo contemporaneo, divenuto un vero e proprio tormentone per la sua immediata orecchiabilità, che ha da subito vertiginosamente scalato le classifiche, portando il cantautore e polistrumentista toscano ad aggiudicarsi la vittoria “contro” la grande favorita Fiorella Mannoia. Gabbani calcherà il palcoscenico allestito in Piazza dei Martiri per la seconda volta in poco tempo: nel giugno dello scorso anno, infatti, spettò proprio a lui l'onore di aprire il concerto della pop star mondiale Anastacia, la quale lo volle accanto a sé per duettare in “I belong to you”, brano che l'artista americana ha inciso con Eros Ramazzotti. Reduce da un Disco d'Oro per il singolo “Amen”, Gabbani allora era ancora incredulo, per sua stessa ammissione. «È stata una grande soddisfazione - fu il suo commento in quell'occasione - Suono da tanto e ho fatto molti tentativi nel corso della mia carriera: il periodo che ha preceduto Sanremo era ormai caratterizzato dal disincanto, cosa che mi ha consentito un approccio più genuino alla mia musica. Forse proprio questo clima così rilassato, in cui non mi sentivo in dovere di dimostrare nulla, ha fatto sì che abbia raggiunto questo splendido risultato. Credo di aver meritato la vittoria, ma è sicuramente stata una sorpresa per me».
Ancora non poteva immaginare lo strepitoso successo che lo avrebbe travolto con Occidentali's Karma che ancora oggi, a distanza di mesi dalla vittoria del Festival fa ballare migliaia di persone in tutta Europa (basti pensare che il video, ad oggi, ha totalizzato 100 milioni di visualizzazioni). Il brano, scritto a quattro mani con Fabio Ilacqua, rappresenta appieno il mondo musicale di Gabbani: dietro a una semplice freschezza melodica si cela, infatti, una sarcastica intenzione a sollecitare riflessioni sul modo di vivere dei nostri tempi. Il testo è ricco di riferimenti culturali, che spaziano dalla civiltà orientale alla filosofia greca. La citazione più ricorrente è quella rivolta a La scimmia nuda dell'etologo Desmond Morris, in cui si accosta l'essere umano a un primate privo di peli, ma simile a esso nei comportamenti. E poi, ancora, Shakespeare, Eraclito e il suo “panta rei” (tutto scorre), Buddha e il Nirvana della tradizione orientale, Marx. Questo e tanto altro Francesco Gabbani porterà sul palco di Piazza dei Martiri questa sera. Si rammenta che la biglietteria sarà aperta a partire dalle 19 su via Berengario, nella zona antistante il Teatro, e in Corso Cabassi.
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