Gazzetta di Modena

Formigine, la cultura della differenza a teatro

Formigine, la cultura della differenza a teatro

«Le migrazioni fanno da sempre parte della storia umana, ogni persona deriva da processi di spostamenti e mescolanze fra popoli. Per questo motivo ogni essere umano è custode dell’altro»

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FORMIGINE. «Le migrazioni fanno da sempre parte della storia umana, ogni persona deriva da processi di spostamenti e mescolanze fra popoli. Per questo motivo ogni essere umano è custode dell’altro». Un concetto che riassume il senso del progetto “MigrAntenate_Le Custodi dell’Altro”, di Babelia & C. Progetti Culturali e diretto da Roberta Biagiarelli, un ciclo di sei appuntamenti in cui, attraverso uno spettacolo teatrale, si racconterà la cultura della differenza e reciprocità.

Un progetto realizzato insieme a Rete TogetherER, Forlì città aperta, Magazzini San Pietro e vincitore della seconda edizione del bando MigrArti Spettacolo 2017 del Mibact. Si parte venerdì prossimo dai Magazzini San Pietro del fotografo Luigi Ottani a Formigine alle 21.30 con la prima nazionale dello spettacolo “MigrAntenate_Le custodi dell’Altro” che poi sarà il 14 luglio alle ore 21.15 al Teatro Astoria a Fiorano, il 22 luglio presso la Piazzetta Nelson Mandela a Maranello, il 25 al Teatro Tempio di Modena, il 27 al cortile d’onore della Rocca Rangoni a Spilamberto e il 30 luglio alla Fabbrica delle Candele a Forlì (sempre alle 21.15).

Il team di lavoro e gli attori sono tutti immigrati presenti stabilmente sul territorio, la seconda generazione fatta di giovani che raccontano la loro vita e la loro quotidianità, come spiega la regista Roberta Biagiarelli: «È uno spettacolo che vuole tramandare dei valori attraverso le storie di questi giovani, si parla di cose belle, cose possibili per dare speranza al mondo reale, abbiamo lavorato sul loro essere, quello che hanno dentro il proprio dna. A gran voce chiedono un orizzonte e lo spettacolo ci ricorda che il cammino si fa nel mondo». Uno spettacolo reso possibile anche grazie alla collaborazione con gli altri comuni del territorio modenese, Formigine, Fiorano, Modena, Spilamberto e Maranello, tutti molto contenti e soddisfatti di poter partecipare a questo progetto, oltre che artistico anche con risvolti culturali importanti.

I protagonisti dello spettacolo sono quattro giovani, Marwa Mahmoud (Egitto, classe 1984); Ihsane Ait Yahia (Marocco, 1992); Tiruwork Folloni (Etiopia, 1990); e Franky Brice Tate Siako (Camerun, 1994), tre ragazze e un ragazzo cui si aggiunge anche la giornalista italo-siriana Asmae Dachan (contributo ai testi) che si sono avvicinati al progetto grazie alla rete TogethER di Sassuolo, come spiega Laura Scacchetti della rete: «C’è stata una costruzione dello spettacolo dalla a alla Zeta insieme ai ragazzi coinvolti. Lo spettacolo ha permesso di poter veicolare dei messaggi che solitamente arrivano in maniera più lenta». Tutti gli spettacoli sono gratuiti e per prenotare il posto è possibile chiamare lo 3339532984 oppure consultare il sito www.migrarti.it.

Serena Fregni
 

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