Gazzetta di Modena

Summer Fest, così la musica fa il pieno 

di Valeria Cammarota
Summer Fest, così la musica fa il pieno 

Carpi. Raddoppiate le presenze grazie a scelte di qualità, da Battiato a Fabi

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Si è conclusa ieri la cinque giorni dedicata alla grande musica italiana e il bilancio è lusinghiero. La seconda edizione del Carpi Summer Fest ha, infatti, raddoppiato le presenze rispetto al 2016, quando a riversarsi in Piazza dei Martiri furono circa 6 mila persone. Quest'anno, 3mila spettatori hanno assistito al concerto di Franco Battiato, accompagnato dalla Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra, diretta dal maestro Carlo Guaitoli; stesso bilancio per la serata che ha visto protagonista Francesco Gabbani, insieme al quale hanno ballato e cantato 3mila tra adulti, bambini e adolescenti; l'intervista di Francesco Guccini e, la sera seguente, l'esibizione di Niccolò Fabi hanno anch'esse totalizzato oltre 4mila spettatori; per finire, ieri in piazzale Re Astolfo, con il tour sinestetico “S’ignora” di Giovanni Caccamo e Giovanni Robustelli che, insieme, hanno colmato l'area retrostante il Palazzo dei Pio.

Il pubblico ha più volte sfidato il meteo, come è accaduto mercoledì sera in occasione del concerto di Niccolò Fabi. E ne ha avuto ragione. Due ore di musica, al termine delle quali il cantautore romano ha premiato i presenti con bis quali Facciamo finta; Mela, in duetto con il cantautore torinese Alberto Bianco; Capelli, il brano che fu per Fabi il trampolino di lancio della sua carriera al Festival di Sanremo del 1997; per concludere con Lontano da me.

Niccolò Fabi ha scelto Carpi per inaugurare ufficialmente il suo tour “Diventi Inventi 1997-2017” che lo porterà in giro per tutta Italia e con il quale, tra l'altro, festeggia i 20 anni di carriera. Dodici i dischi all'attivo tra album, raccolte e opere strumentali: da ognuno di essi, Fabi ha estrapolato i più celebri, tra cui Rosso, Ecco, Le chiavi di casa, Una buona idea, Una mano sugli occhi e tante altre ancora. Ad affiancarlo, la sua nuova band, cui lo lega, oltre alla passione per la musica, una grande amicizia, come lui stesso non si è mai stancato di ripetere nel corso del concerto.

Complessivamente, dunque, «i risultati sono sotto gli occhi di tutti - come afferma Paolo Di Nita, presidente e direttore artistico dell’Associazione culturale Quellidel29, partner dell’iniziativa - Abbiamo voluto dare alla città un'iniziativa particolare, con scelte, fin dallo scorso anno, ben ponderate, proponendo artisti in grado davvero di fare cultura. Il nostro auspicio - conclude Dio Nota - è che la rassegna, oltre a puntare a una terza edizione, si confermi quale appuntamento fisso nel lungo periodo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google